Cronaca

Pinerolo, l'amministrazione dice no alla costruzione della moschea

La documentazione richiesta dal Comune non sarebbe completa

Il Comune di Pinerolo dice no alla moschea. Nonostante il benestare del vescovo, Pier Giorgio Debernardi, l'amministrazione non concederà il permesso alla comunità islamica di trasformare, autotassandosi, il vecchio capannone dismesso in via Juvarra, in luogo di preghiera. La motivazione sarebbe la mancata consegna di documenti indispensabili a ottenere l'autorizzazione a costruire, entro i tempi previsti dalla procedura.

Debernardi, in un comunicato scritto, aveva condannato i commenti su Facebook di Gualtiero Caffaratto ("Che ne dite se organizziamo una bella festa inaugurale alla nuova moschea con costinata, passeggiata di maiali al guinzaglio e magari una montagna di “ed drugia ed crin”?), consigliere in comune per la Lega Nord, ribadendo il diritto della comunità islamica, di avere un proprio luogo di culto come previsto anche dalla Corte Costituzionale nel 1995.  

Al momento uno spazio di preghiera per i musulmani, a Pinerolo, c'è e si trova in corso Torino ma non è abbastanza grande. Proprio per questo 600 di loro hanno deciso di autotassarsi e contribuire alla creazione di un luogo tutto nuovo, da adibire a centro culturale. Al momento però non se ne farà nulla: la comunità islamica dovrà presentare una nuova richiesta accompagnata dai documenti mancanti necessari.

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