Addio a Stefano, l'informatico che aveva inventato il 'suo' vino

Morto per malore in montagna

Stefano Suppo, morto improvvisamente a soli 43 anni

Si terranno domani, martedì 17 luglio 2018, nella chiesa di Rivera di Almese, dove abitava con la famiglia, i funerali di Stefano Suppo, l'escursionista di 43 anni morto per un malore giovedì 12 mentre camminava sulla stradina per il monte Cotolivier, sopra Oulx.

Lascia la moglie Cecilia, che aiutava nella gestione dell'agriturismo Cascina dei Canonici di San Pietro di Sant'Ambrogio di Torino, a due passi dalla Sacra di San Michele, e due figlie. L'attività in questi giorni è stata naturalmente chiusa per il gravissimo lutto.

Nella vita di tutti i giorni suppo lavorava per la Finder di Almese come tecnico informatico. Le sue passioni, però erano due: la montagna, che non perdeva occasione di raggiungere con escursioni appena poteva, e il vino. Era conosciuto come un ottimo degustatore e da cinque anni era diventato anche un piccolo produttore del Ruera, realizzato con il rempianto del vitigno almesino Baratuciat nella sua Rivera di Almese. Poche settimane prima della sua morte il 'suo' vino era stato presentato a Eataly.

Per tutti coloro che lo conoscevano era una persona solare, che lascerà un grande vuoto.

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