Addio al prof Raffaele, lo scultore 'papà' di tanti studenti dell'Accademia

Morto nel crollo della tettoia

Raffaele Mondazzi aveva 65 anni: qui al lavoro nel suo studio

Il mondo accademico, gli amici e un infinito numero di suoi ex studenti piangono il professor Raffaele Mondazzi, scultore morto in un tragico incidente nel suo magazzino di Lombardore la sera di venerdì 29 novembre 2019.

Profondo conoscitore della scultura e del restauro, aveva 65 anni. Abitava a Torino in piazza della Repubblica. Era in pensione da tre anni, ma naturalmente continuava a coltivare la sua attività artistica, lavorando in particolare il gesso e il bronzo.

Era nato a Mercato Saraceno (Forlì) e si era trasferito a Torino nel 1960. Aveva frequentato il liceo artistico e il corso di scultura di Sandro Cherchi all’Accademia Albertina. Qui era diventato assistente nel 1975 e successivamente insegnante fino alla pensione.

Negli anni 1982-83 ha tenuto un corso di restauro di scultura antica presso la Missione Archeologica Italiana di Hyerapolis di Frigia (Turchia) ed i Musei Archeologici di Istanbul e Smirne. Ha esposto in mostre collettive e personali.

Non era sposato e non aveva figli, ma tanti dei ragazzi a cui ha insegnato lo hanno considerato un secondo padre.

Per ricordarlo, l'Accademia Albertina il prossimo anno gli dedicherà una mostra in quelle che sono state le sue sale.

"Ora - scrive Salvo Bitonti, direttore dell'Accademia Albertina, su Facebook - egli si libra lieto e libero insieme agli angeli che ha saputo modellare con la sua maestria e la sua arte sublime".

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"L'Uomo, prima dell'artista, l'Uomo, prima del professore, l'Uomo, che tutti considerava uomini, a lui pari... ciao Raffaele caro...", lo saluta uno dei suoi amici. "Caro Raffaele, un grande abbraccio nel cielo e la poesia della tua arte esemplare è un dolce canto della pura bellezza che hai saputo donare nello spazio e nel tempo di questa vita e resterà sempre nei nostri cuori".

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