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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Borgo Vittoria / Via Paolo della Cella

Stroncato da un infarto in montagna, addio a uno dei prof più amati

La tragedia

Il professor Paolo Ghibaudi, 64enne insegnante di disegno meccanico dell'istituto di istruzione superiore Zerboni di via Della Cella, è morto nella giornata di ieri, mercoledì 9 agosto 2017, per un malore durante un'escursione in montagna nel Cuneese.

La morte

Quando si è sentito male, intorno all'ora di pranzo, Ghibaudi stava camminando lungo il sentiero che porta al rifugio Carmagnola, in alta Valle Maira, nel territorio del comune di Acceglio. Un altro escursionista lo ha trovato a terra e ha chiamato i soccorsi. Gli uomini del soccorso alpino, intervenuti anche con un elicottero, non hanno potuto che constatarne il decesso e trasportare la salma a valle. Sull'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri del posto.

Un mito per gli allievi

Ghibaudi era una vera autorità nel campo del disegno meccanico e tecnico. Era specializzato nel disegno di progetti di carrozzeria, nei sistemi di automazione e di robotica, nella stampa 3D e nel taglio laser. Era stato consulente di Fiat, Pininfarina, Iveco, Italdesign-Giugiaro, Bmw e altre aziende. "E' stato uno dei migliori professori che abbia mai avuto. Lo ricorderò sempre con il suo sorriso, la battuta pronta,e sempre disponibile ad aiutarti", dice un ex allievo su Facebook.

Il ricordo dei colleghi

"Quando si parla di Paolo Ghibaudi non si può che ricordarlo per la grande disponibilità che aveva nei confronti di tutti, colleghi e allievi - spiega Luigi Caporale, insegnante dello Zerboni - oltre che per la indiscutibile competenza professionale. Seguiva gli allievi in modo eccellente e sapeva spendersi per loro, anche con le aziende dopo che loro avevano ultimato il corso di studi per facilitarli nella ricerca di un impiego. Siamo fortemente toccati dalla sua scomparsa". Livio Gentile, dirigente scolastico dell'istituto, lo ricorda così su Facebook: "Un vero grande prof e un grande uomo: ci ha insegnato che nessuno va lasciato indietro e tutti hanno potenzialità che vanno scoperte e coltivate; ci ha insegnato che cosa è e deve continuare ad essere lo Zerboni. Grazie Paolo".

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