Cronaca

Tunisi: una vittima, un disperso e due feriti torinesi nell'attentato

Ucciso dai terroristi un informatico torinese: si tratta di Orazio Conte, marito di Carolina Bottari, una delle persone rimaste ostaggio e ferite durante l'attacco avvenuto a Tunisi

C'è anche un torinese tra le vittime accertate dell'attentato di Tunisi: si tratta di Orazio Conte, informatico. E' stato ucciso dai terroristi nel viaggio che aveva fatto con la moglie Carolina Bottari, una delle persone rimaste ferite, ma non in pericolo di vita, costretta a una operazione che ha avuto esito positivo.

Carolina Bottari e Orazio Conte erano partiti alla volta di Tunisi nella giornata di domenica insieme a un'ottantina di persone che avevano riempito due pullman ad Agliè imbarcatisi poi a Savona. Una crociera organizzata dal Cral per i dipendenti del Comune di Torino. Il bus su cui viaggiavano i coniugi aveva raggiunto il museo del Bardo, ubicato poco distante dal Parlamento in cui si stava discutendo una legge antiterrorismo. L'obiettivo dell'Isis - che ha rivendicato l'attentato - era probabilmente la sede politica, ma essendo stati scoperti, scappando hanno aperto il fuoco contro i civili e contro i turisti, prima di prendere in ostaggio decine di persone all'interno del museo.

Dei trentuno dipendenti comunali partiti, sei sono rimasti in ostaggio. Tra loro Carolina Bottari e Orazio Conte, ma anche Antonella Sesino - impiegata presso il Comune di Torino - al momento ancora dispersa. Un'altra dipendente, Anna Abagnale, di cui non si sono avute notizie per ore è stata rintracciata in serata. 

In piena notte la nave della Costa Fascinosa, quella che aveva portato gli italiani a Tunisi, è ripartita alla volta dell'Italia. Costa Crociere ha confermato che il numero dei passeggeri che non ha fatto ritorno è 13. Nella giornata di oggi alcuni funzionari del ministero raggiungeranno Tunisi per fare accertamenti dove le persone ferite potrebbero essere state ricoverate.

A Palazzo Civico è stata allestita un'Unità di Crisi permanente. Il sindaco Piero Fassino è rimasto fino a tarda notte, in contatto con la Farnesina e a stretto contatto con molti familiari delle persone partite alla volta di Tunisi nella mattinata di domenica. Prima che arrivassero le tristi notizie aveva tenuto una conferenza stampa, annunciando che nella giornata odierna, a partire dalle ore 20.30, in piazza Palazzo di Città prenderà vita una manifestazione contro il terrorismo. Un invito esteso anche a tutte le città italiane: "Si manifesti - ha detto Fassino - contro questa barbarie e si renda visibile il rifiuto del terrorismo".

L'altra vittima è un pensionato novarese di 64 anni. Francesco Caldara era a Tunisi con la compagna 55enne Sonia Reddi, rimasta ferita nell'attentato. La vittima, ex dipendente della Sun, sarebbe stata colpita da alcuni proiettili durante l'attacco mentre si trovava ancora sull'autobus (LEGGI SU NOVARATODAY).

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