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Operato per frattura al femore al Maria Vittoria, muore per infezione

L'uomo, malgrado l'età, è stato ricoverato in ottime condizioni di salute in seguito a una caduta che gli aveva provocato la rottura del femore. Dopo l'intervento alla gamba è stato colpito da diverse infezioni

Ricoverato al Maria Vittoria per la rottura di un femore e morto circa quattro mesi dopo presumibilmente a causa di un'infezione. E' questa la triste vicenda di Mario iniziata nel maggio del 2014 all'ospedale Maria Vittoria di Torino e conclusa il settembre successivo al San Luigi di Orbassano, dopo una degenza che la figlia, Laura Bertolazzi, ha giudicato "un calvario".

Secondo quanto ipotizzato da quest'ultima, infatti, l'infezione si sarebbe sviluppata nell'ospedale Maria Vittoria di Torino a seguito di alcune condotte operate dal personale medico - dopo l'intervento per la rottura del femore - non del tutto apprezzabili. "Abbiamo presentato un fascicolo in procura nel quale ipotizziamo il reato di omicidio colposo a seguito di determinate inosservanze e superficialità da parte del personale - spiega l'avvocato della figlia, il legale Aldo Perla -. Al momento non è stata elevata alcuna imputazione. Saranno le perizie effettuate dalla stessa procura a chiarire se vi siano state delle responsabilità da parte del personale medico".

Secondo quanto emerge dall'autopsia effettuata sul corpo della vittima il decesso sarebbe dovuto a uno shock settico che risulta, infatti, determinato da una grave infezione. L'uomo, 92enne ma come racconta la figlia in perfetto stato di salute, una volta arrivato al Maria Vittoria, avrebbe atteso due giorni prima di essere operato. Dopo l'intervento al femore - tecnicamente riuscito - l'anziano ha cominciato, tuttavia, a presentare alcuni sintomi come scarsa lucidità, difficoltà respiratorie e addome gonfio. Tra alti e bassi la degenza è proseguita per circa quattro mesi durante i quali l'uomo è stato colpito da diverse infezioni e sottoposto, inoltre, a uno nuovo intervento alla gamba operata, colpita da un improvviso gonfiore.

Dopo esser stato giudicato dimissibile, l'uomo è stato mandato a casa, ma in seguito a un nuovo malore ha dovuto essere ricoverato all'ospedale San Luigi di Orbassano dove è tristemente deceduto circa quattro mesi dopo il primo ricovero per la rottura del femore.

Secondo quanto emerge dalle ipotesi avanzate dalla figlia della vittima, quest'ultimo avrebbe contratto l'infezione fatale proprio nell'ospedale Maria Vittoria a seguito di alcune complicanze che potrebbero - ma spetterà alla procura determinarlo - essere imputabili a possibili inosservanze operate dal mersonale medico.

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