Precipitato in montagna a Chialamberto, aperta inchiesta per omicidio colposo

Morte di Alessandro Tibone, la procura procede contro ignoti. Si era rotta una fune

Perché, il pomeriggio di domenica 24 luglio, è morto Alessandro Tibone?

E' la domanda a cui cercheranno di rispondere i magistrati della procura di Ivrea, che hanno aperto un fascolo per omicidio colposo contro ignoti sul decesso del 23enne studente-alpinista di Lanzo Torinese, precipitato nel vuoto per 40 metri sulle alture di Chialamberto.

E' stata disposta anche una perizia sulla fune usata dal giovane durante la discesa, che si è spezzata provocando la caduta ed è ora sotto sequestro.

L'incidente era avvenuto sulla parete del Biollé. Tibone era precipitato quando si trovava a un'altitudine di 1.400 metri sotto gli occhi di un amico che aveva dato l'allarme. L'impatto col suolo gli era stato fatale.

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