Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Maltempo: sfollato muore per esalazioni della stufa. Grave la convivente

Un uomo, che per il maltempo aveva lasciato la propria abitazione per sistemarsi provvisoriamente nella casa del padre, a Priola (Cuneo), è morto per esalazioni di monossido di carbonio

Tragedia ieri sera nel cuneese. Un uomo, che per il maltempo di questi giorni era stato costretto a lasciare la propria abitazione, allagata al piano terra, e a sistemarsi provvisoriamente nella casa del padre, a Priola, in provincia di Cuneo, è morto - secondo i primi accertamenti dei Vigili del fuoco - per le esalazioni di monossido di carbonio prodotte da una stufa difettosa. La sua convivente, che si trovava con lui, è ricoverata in gravissime condizioni a Mondovì. Non sarebbe in pericolo di vita Il monossido potrebbe essere stato prodotto da una stufa a gasolio che i due hanno utilizzato per riscaldarsi nella casa in cui si erano trasferiti.

LA DINAMICA - La vittima si chiamava Giuseppe Benso, di 55 anni, cantoniere della Provincia di Cuneo; la convivente è Maria Teresa Molle, di 55 anni, infermiera dell'ospedale di Ceva. La donna è in condizioni molto gravi. I loro corpi sono stati trovati in serata dai Vigili del fuoco intervenuti nell'abitazione del padre dell'uomo su segnalazione di alcuni vicini che avevano visto l'auto della coppia parcheggiata in cortile per tutta la giornata e non avevano notato alcun segno di vita nella casa e al suo esterno. I vicini si sono insospettiti e hanno chiamato i soccorsi.


La disgrazia è avvenuta nella frazione Pievetta di Priola. Benso e la convivente erano stati costretti a lasciare a causa del maltempo la loro abitazione, che si trova nella stessa frazione, nella giornata di sabato. Le piogge abbondanti, infatti, avevano portato l'acqua a invadere completamente il piano terra della casa in cui vivevano. Per questo motivo avevano deciso di sistemarsi provvisoriamente nell'abitazione del padre di Benso. Per riscaldarsi hanno deciso di utilizzare una stufa a gasolio che è stata loro fatale. Infatti secondo i primi accertamenti dei Vigili del fuoco è da quella stufa che si è sprigionato il monossido di carbonio. Quando i Vigili del fuoco sono intervenuti Giuseppe Benso era già morto da alcune ore. Lo hanno dedotto dalla temperatura del corpo del Benso: era ormai freddo.

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