Tutta la scuola dice addio a Giovanni, portato via dal virus a soli 50 anni

Conosciuto operatore scolastico

Giovanni Gastaldi, morto a 50 anni

Il coronavirus si è portato via, a soli 50 anni, Giovanni Gastaldi, conosciutissimo operatore scolastico al liceo linguistico Monti di Chieri. Ha perso la sua battaglia contro l'epidemia martedì 14 aprile 2020.

"Era un uomo buono - scrive il liceo -, scrupoloso nel suo lavoro, amato e apprezzato dai colleghi Ata, dai docenti e dagli studenti. Lo ricordiamo tutti con affetto".

Lo stesso istituto scolastico gli dedica una pagina in cui chi lo ha conosciuto può scrivere i suoi pensieri e suoi ricordi dedicandoglieli. Ne abbiamo selezionati tre.

Il ricordo di un'insegnante

Ciao, Giovanni. Le parole dedicate a te, Giovanni, non possono che iniziare così, con il “ciao”, forte e sonoro con cui ci accoglievi ogni mattina, seguito dal nostro nome. Sì, perché tu i nostri nomi li conoscevi tutti e li avevi conservati nel cuore anche negli anni in cui non avevi lavorato al Monti, per poi tornare, come in famiglia. Lo stesso “ciao” che ci riservavi se ci incontravi per le vie di Chieri, semplice, sincero, affettuoso. Se pensiamo a te, a tutti noi vengono in mente parole come garbo, gentilezza, disponibilità. Ci viene in mente l’aiuto che ci davi, il tuo esserci con discrezione. Ciascuno di noi, insegnanti, colleghi, studenti ed ex studenti conserva una immagine dolce e delicata di te, di quello che sei stato con noi. Io ti rivedo intento a pulire le aule, con scrupolo e impegno, perché ci tenevi a fare bene il tuo lavoro; qualche volta turbato per qualcosa che non andava per il verso giusto, il più delle volte sorridente e allegro. Ti ricordo a novembre, dispiaciuto per la pioggia che continuava a entrare nei locali, proprio in concomitanza con le “Porte aperte”; ti ripenso a gennaio, quando mi chiedevi gli aggiornamenti sulle iscrizioni; ti rammento a febbraio, in uno degli ultimi giorni di scuola, quando con Tatiana abbiamo fatto un lungo discorso sul part time e sulla pensione, fantasticando su ciò a cui ci saremmo dedicati con più tempo libero, per poi concludere che lavorare è bello ed è bello stare con i ragazzi. Quei ragazzi che ti volevano bene, che scherzavano con te, in qualche raro caso irriverenti, e allora ti dispiaceva, ma il più delle volte affezionati e sinceri. Chissà se avevi sogni, progetti, desideri? So che spesso eri preoccupato per la tua mamma, ma raccontavi senza voler pesare su chi ti ascoltava, quasi con pudore. Avevi lo sguardo ingenuo e un po’ bambino di chi ha fiducia negli altri, di chi non sa fare il male, di chi ha il cuore puro. Oggi ti immaginiamo con quello sguardo in un luogo di pace, sorridente, sereno. Oggi ti immaginiamo ancora a salutarci… Ciao, Giovanni…non ti dimenticheremo, per sempre nei nostri cuori.

Chi lo ha sentito mentre era in ospedale

Ho sentito telefonicamente Giovanni mentre era in ospedale....era spaventato ma al tempo stesso felice di sentire voci amiche. Lo conosco da 18 anni e non ho mai incontrato una persona così genuina, semplice, gentile, disponibile ed educata. Era sempre pronto a dare una mano a chi gliela chiedeva, sempre un saluto, sempre un sorriso. E poi è arrivato questo virus che non guarda in faccia a niente e a nessuno ed in un attimo se lo è portato via. Non solo la scuola sentirà la sua mancanza, ma tutta Chieri. Sono proprio dispiaciuta per questa perdita...la vita a volte è proprio ingiusta. Se qualcuno conosce la famiglia, prego di porgere le mie sentite condoglianze. Ciao Giovanni, fai buon viaggio. 

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L'ultima persona ad averlo sentito

Mi unisco all'unanime cordoglio, sono stata l'ultima persona che l'ha sentito per telefono, prima di essere intubato... ho ancora nelle orecchie la sua voce e il suo terrore, si è calmato un poco quando gli ho detto che molti avrebbero pregato per lui e che tanti  gli volevano bene  e lo avrebbero aspettato per mangiare insieme una buona pizza. Mi ha ringraziato  dicendomi che era contento che tanti pensavano a lui,  poi ieri sera...la tristissima notizia!. Stamattina in molti, tra docenti alunni e ata, abbiamo pregato in  suffragio di Giovanni, una cara e gentile persona tanto amato dal nostro liceo Monti. 
Che notizia triste e sconvolgente. Giovanni era e sarà una di quelle persone che non si dimenticheranno mai perché in qualche modo ha lasciato un piacevole ricordo in ognuno di noi. Studenti, insegnanti e tutti nella scuola hanno fatto due risate con Giovanni. Io, da ex studentessa del Monti, lo ricordo quando nell'edificio oltre la passerella si dedicava con dedizione al suo lavoro, ci faceva rispettare le regole e ci faceva anche scappare una risata. Ora, da docente è stato bello ritrovarlo e si ricordava di me dopo tanti anni. Che possa riposare in pace. Speriamo possa sentire ancora, ovunque sia, i nostri pensieri. Condoglianze alla famiglia. 

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