Sedato sull'ambulanza, si soffoca col vomito e poi muore in ospedale: inchiesta aperta

Si valuta l'operato dei sanitari

immagine di repertorio

La procura di Torino ha aperto un'inchiesta, al momento senza indagati né ipotesi di reato, per la morte di Giovanni Fresia, 59enne messo comunale (lavorava a Collegno) di Rivoli morto il 27 ottobre 2019 all'ospedale di Rivoli dove era arrivato la sera precedente in ambulanza per un malessere.

Durante il trasporto i sanitari gli avevano praticato un'iniezione di ketamina per tranquillizzarlo in quanto si era agitato proprio dopo avere saputo che lo avrebbero portato in quell'ospedale. L'uomo era stato in posizione supina ed era stato soffocato da un rigurgito di vomito. Dopo l'accaduto aveva avuto una serie di arresti cardiaci da cui non si è più ripreso.

Il pm Ciro Santoriello ha aperto il fascicolo dopo avere ricevuto l'esposto della moglie dell'uomo, Maria Sofia, 55 anni, e delle due figlie di 24 e 33 anni e ha affidato una consulenza al medico legale Mario Abrate per capire che cosa possa essere successo e se possano esserci responsabilità da parte dei sanitari (sia dell'ambulanza che dell'ospedale). 

Fresia era seguito dal centro di igiene mentale di zona e prendeva farmaci per l'ansia.

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