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Il sorriso di Giovanni Bonaventura, 31 anni, così come ricordato dai colleghi di lavoro

Il sorriso di Giovanni Bonaventura, 31 anni, così come ricordato dai colleghi di lavoro

Addio a Giovanni, dai colleghi una vera testimonianza d'affetto

Morto nello schianto sugli sci

Un'incredibile testimonianza di affetto in questi giorni dai colleghi della Protocube Reply, azienda di design di via Cardinal Massaia 71, per Giovanni Bonaventura, l'ingegnere 31enne originario di Enna ma residente in corso Ferrucci morto in un tragico incidente sugli sci sabato 20 gennaio 2018 sulle piste del Fraitevé, tra Sestriere e Sauze d'Oulx. La ditta gli sta dedicando l'intera homepage del sito internet, dove campeggia la foto sorridente dell'uomo.

Anche perché il sorriso era davvero il marchio di fabbrica di Giovanni, che non lo risparmiava per nessuno. "Una bella parola, semplice, fresca. Troviamo che ti descriva bene. Ce ne sarebbero molte altre, solare, competente, serio, appassionato, sincero, collaborativo, disponibile, discreto, però gentile è proprio la parola per te", lo ricordano i colleghi. "Abbracciamo la tua famiglia e tutti coloro che ti apprezzavano, ti volevano bene e che ora si sentono come se avessero perso tutto. Ma chi non ti ha conosciuto ha perso molto di più. Ci manchi tanto".

E anche su Facebook è pieno di persone che lo piangono, sia a Torino sia a Enna. "Un collega ma prima di tutto un ragazzo fantastico e solare. Mi dispiace tantissimo", dice uno degli amici piemontesi. "Non.ci voglio credere. Un.ragazzo educato veramente, così non ne ho mai conosciuti... che tragedia. Condoglianze alla,famiglia mi dispiace tantissimo", aggiungono dalla Sicilia.

Giovanni Bonaventura era venuto a Torino qualche anno fa proprio per lavorare. Si era inserito benissimo nel tessuto sociale sabaudo e aveva numerosi amici. Con alcuni di questi si era recato a sciare lo scorso sabato.

Al momento la dinamica dell'incidente deve essere ancora del tutto chiarita. La cosa certa è che lui non era uno sciatore provetto e che è stato visto sfrecciare molto forte, come se avesse perso il controllo, prima dell'urto fatale.

Sull'accaduto è in corso l'inchiesta giudiziaria coordinata dal pm Nicoletta Quaglino.

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