Cronaca Viale Nuvoli, 5

"Se ne va un grande biker": l'addio della comunità a Ernesto Mangone

Morto facendo downhill

Ernesto Mangone aveva 45 anni

Sono numerosissime in questi giorni le persone che ricordano Ernesto Mangone, il biker di 45 anni morto nei boschi di Cumiana nel pomeriggio di domenica 31 gennaio 2021 schiantandosi contro un albero mentre praticava downhill.

L'uomo, che lascia la moglie e due figlie, era titolare col fratello Beppe del negozio Mangone Bike di viale Nuvoli a Rivoli, cittadina in cui era anche residente. Quando si entra in quel posto, specializzato proprio in bici da montagna, cross, downhill ed enduro, si respira proprio tutta la passione per quelle discipline, che Ernesto aveva e che spesso portava anche in gara, distinguendosi per la sua naturale energia ma anche per correttezza e altruismo.

Ernesto Mangone, che si contraddistingueva anche per la sua originale capigliatura rasta, amava anche molto gli animali. Aveva un cane, Zagor, che portava con sé ovunque. I funerali non sono ancora stati fissati, in quando la salma non è ancora stata liberata dall'autorità giudiziaria che indaga sull'incidente.

"Ti voglio bene fratello - scrive Beppe Mangone su Facebook -. Buona vita in un altro pianeta & sempre Full gas. Siamo una cosa sola e lo saremo per sempre". La Ion Cup, a cui aveva partecipato più volte, lo ricorda così: "Un sorriso, un'allegria, una disponibilità rara  di un ragazzo di cuore e di passione è andata via. Ernesto Mangone, con il tuo sorriso e a presenza hai segnato il percorso della Ion Cup,  facendoti valere con grinta, serietà e tanti sorrisi, mischiando la tua allegria a quella di noi tutti. È con gli occhi lucidi che ti salutiamo".

Questo il ricordo di un altro biker: "Ernesto, un grande uomo, un grande biker, una fortuna averlo incontrato, un esempio da seguire, ha insieme a suo fratello creato un grande gruppo, sui campi gara sempre disponibili anche con chi come me faceva parte di un altra squadra, grazie a lui ad esempio ho potuto concludere una gara perché i suoi meccanici hanno riparato la mia bici, queste cose non sono da tutti , amato da tutti, mitiche le sue cene durante il campionato, se dovessi racchiudere in una parola Ernesto, non può che essere fratellanza".

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