Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Inventano incidente per coprire una bravata: "Davide è morto cadendo"

Gli amici del tredicenne morto ieri avevano detto che Davide era stato vittima di un incidente stradale. In realtà il ragazzo è caduto da un'impalcatura all'interno di un cantiere abbandonato

Non è morto in un incidente stradale in bicicletta Davide Giovannini, il tredicenne di Rondissone. Gli amici della vittima, spaventati per quello che sarebbe potuto accadere, hanno inventato una storia diversa dalla realtà, ma messi alle strette dai Carabinieri, hanno raccontato tutto.

Il medico legale inoltre non aveva confermato la prima versione dei ragazzi. Le ferite presenti sul corpo della vittima non erano compatibili con l'incidente descritto. Davide è sì caduto, ma non in strada, ma in un cantiere abbandonato che in teoria sarebbe dovuto essere inaccessibile. Invece i ragazzi, con le loro biciclette, lo volevano "conquistare".

Sono entrati in dieci in quello stabile vuoto, tutti alunni della terza media della scuola di Rondissone. La metà di loro ha raggiunto velocemente la cima del palazzo, salendo sopra il tetto per alcuni minuti. Gli altri sono rimasti all'interno del cantiere, facendo su e giù dalle rampe. Proprio da una di queste sarebbe caduto il tredicenne: un volo di due metri con botta violenta sul lato destro della fronte.

Gli amici lo hanno portato fuori dallo stabile e hanno chiamato l'ambulanza. I medici però non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita e Davide è deceduto poco dopo.

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