Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Le montagne piangono Claudio Bergero, che ne aveva fatto la sua vita. Lascia moglie e due figli piccoli

Morto travolto dalla valanga

Il sorriso di Claudio Bergero sulle sue montagne

Sono tantissimi in valle di Susa che in questi giorni stanno piangendo, e molti di loro ricordando con post su Facebook, Claudio Bergero, 42enne maestro di sci segusino morto mercoledì 13 gennaio 2021 travolto da una valanga sulle alpi francesi, dove lavorava nei mesi invernali. Molti di loro sono genitori di bambini che avevano imparato a sciare proprio grazie ai suoi insegnamenti. Ma, ad esempio, c'è anche l'ex campione di sci Paolo De Crignis, che ricorda il periodo in cui Claudio si stava preparando all'esame per diventare maestro.

"Era proprio un bravo ragazzo - dice Giorgio Montabone, vicesindaco di Susa che è stato a lungo suo vicino di casa -. Claudio si è sempre contraddistinto per la sua bontà d'animo. Aveva fatto scienze motorie come me e mi aveva raccontato che il suo sogno era diventare maestro di sci. Fin da ragazzino sciava con lo sci club, dopo gli studi aveva iniziato ad allenarsi per questo. Da qualche anno ci era riuscito e recentemente aveva deciso di spostarsi sempre più in Francia, dove lavorava sulle migliori piste d'Europa. Quella che è accaduta è una tragedia senza precedenti, la situazione è tristissima. La sua famiglia è molto conosciuta e questa cosa ha sconvolto il paese. Il Comune anche è vicinissimo alla famiglia".

A Bride-les-Bains, paese dove è avvenuta la tragedia, è stata avviata una raccolta fondi per aiutare la sua famiglia (la moglie Michela Molinengo, ex campionessa di pallavolo, e i due figli) nelle spese necessarie a riportare la salma in Italia e a celebrare il funerale, che ancora non è stato fissato.

I ricordi di chi lo ha conosciuto

"Ci vedavamo ogni tanto anche se da bambini agli scout, e da ragazzi al liceo ci siamo frequentati e visti in certi momenti anche tutti i giorni. Poi certo, eravamo molto diversi, tu portato per tutto quello che è sport e attività fisica mentre io no.  Ci siamo visti e parlati di tanto in tanto in questi ultimi anni e quasi sempre ci incrociavamo per Susa e tu mi raccontavi, sempre con il sorriso, della vostra vita divisa tra Italia e Francia. L' ultima volta eri lì con il furgone stracarico e mi hai detto che avevi fatto le provviste e che stavate per partire per la stagione. E ora invece è iniziata un' altra stagione... Ora è il momento del dolore e della tristezza....ma il tuo sorriso deve e dovrà accompagnare i tuoi bimbi e la loro mamma. A noi resta la preghiera e a pensarci bene non è poco..."

"Ci sono persone che lasciano un segno preciso in questa vita affrontata sempre con passione e voglia di crescere, sono quelle stesse che riconosci la prima volta perché hanno una luce diversa una moltitudine di colori. Ti voglio ricordare così e sarai nei miei pensieri sempre... un abbraccio ragazzo con il sole in tasca".

"Di te ricorderò sempre solo belle cose: la tua capacità di arrangiarti sempre in ogni situazione e affrontare tutto con il sorriso e il buon umore...".

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