Muore in casa: non è stato il monossido ma un infarto, salva la figlia tetraplegica

La tragedia è avvenuta nella notte in via Roma a Cafasse. La donna è stata trasportata all'ospedale di Cirié in condizioni non gravi

La casa dove si è consumata la tragedia

Tragedia nella notte di oggi, mercoledì 18 gennaio, in un appartamento di via Roma 140 a Cafasse. Carmelo Giunta, 69 anni, è stato trovato morto, in mattinata, dall'assistente domiciliare. Il decesso è stato dovuto, secondo il referto del medico legale, a un infarto e non alle esalazioni di monossido di carbonio di una stufa.

L'uomo, il cui corpo è stato trovato in camera da letto, era padre di una donna di 33 anni tetraplegica che, proprio perché la stufa non c'entra, non ha riportato gravi danni pur avendo dormito nella stessa stanza. E' stata comunque trasportata in ambulanza all'ospedale di Cirié dove è stata mantenuta in osservazione. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno verificato le condizioni degli impianti dell'appartamento e di due stufe trovate ancora accese, e i carabinieri, a cui spettano le indagini sull'accaduto.

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