Cronaca Ivrea / Via Alcide de Gasperi

Pensionato trovato morto in casa ad Ivrea: il giallo si infittisce

Inizialmente si pensava che Benito Peloso fosse morto per cause naturali. Il medico legale ha però trovato nella bocca dell'uomo un figlio di carta assorbente. In più manca la chiave del bagno, usata per chiudere la porta

Quella che inizialmente sembrava essere una morte naturale, si è d'improvviso trasformata in un giallo. Il ritrovamento del corpo senza vita di Benito Peloso, il settantaquattrenne trovato riverso a terra nel bagno del suo appartamento di via Alcide De Gasperi 6 ad Ivrea, sembrava trattarsi di un caso semplice, di un decesso causato dall'invecchiamento. E invece potrebbe trattarsi di tutt'altro.

Quando i carabinieri e i vigili del fuoco sono entrati nell'appartamento del pensionato, hanno trovato tutto in ordine. Dell'uomo non c'era traccia, almeno fino a quando non si è notato che la porta del bagno era chiusa a chiave. Benito si trovava all'interno. La prima ipotesi è stata quella che l'uomo fosse stato stroncato da un malore. Ma dopo l'esame del medico legale la tesi è drasticamente cambiata. Colpa di un foglio di carta assorbente appallottolato e rinvenuto in fondo alla gola del pensionato. Ma non solo. La porta è stata trovata chiusa con due mandate, ma la chiave non è stata trovata né attaccata alla porta, né nel resto dell'alloggio.

La morte per cause naturali potrebbe trasformarsi in omicidio. Il settantaquattrenne non era ricco, ma stava bene e, a detta dei vicini, gli stessi che hanno chiamato le forze dell'ordine dopo che stranamente per due giorni non avevano visto il pensionato in giro, era molto generoso. In passato aveva ospitato una famiglia e spesso diverse persone lo andavano a trovare a casa. Gli interrogativi sono tanti, ma certamente qualcuno verrà risolto con l'autopsia già disposta.

Oltre alla chiave del bagno, in casa di Peloso non sono stati trovati nemmeno i soldi della pensione, fatto che lascia pensare ad una rapina finita male. Il fatto che manchino elementi che comprovino la rapina, potrebbe essere sintomo che in quell'appartamento siano entrate persone conosciute dalla vittima, qualcuno che magari sapeva quando l'uomo avrebbe ritirato la pensione. Le indagini sono appena iniziate.

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