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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Il pianto degli amici sulla rete: "Ciao Alex, ci rimarranno i tuoi colori"

Domani i funerali dell'artista

Visionario. Onirico. Utopico. Sono in tanti, in queste ore, a ricordare Alessandro Caligaris, noto anche come Alex, Lex o ACC, il fumettista-writer morto a soli 37 anni la sera di martedì 30 ottobre 2018 all'ospedale Molinette dopo quattro giorni di agonia per essere rimasto soffocato da un boccone di carne. Lascia la fidanzata Francesca, che stava cenando con lui quando è avvenuta la tragedia.

I social network sono pieni delle sue opere. Le hanno postate i suoi amici, il centro sociale Gabrio con cui aveva un rapporto privilegiato ma anche semplicemente persone per cui lui aveva lavorato mettendo una parte di sé nelle sue opere. E tutti ne avevano apprezzato le qualità, artistiche e non.

Molti dei suoi lavori si possono trovare per strada: fanno parte del Museo di arte urbana (Mau) diretto da Edoardo di Mauro.

Oltre ad avere esposto in varie gallerie un po' in tutta Europa, in carriera ha pubblicato diverse graphic-novels per Eris Edizioni, casa editrice nata nel 2009. Nel 2016, insieme ad Antonio Falbo, ha pubblicato il libro Revolushow, in cui con i suoi fumetti ha raccontato e denunciato come il potere si tramanda di rivoluzione in rivoluzione. Uno dei suoi ultimi lavori è Blue Boy, un fumetto pubblicato dal’Anonima Fumetti in collaborazione con l’Associazione nazionale genitori autistici: Caligaris vi raccontava l’incontro tra un operatore e tre ragazzi autistici, all’interno dei laboratori di arte-terapia dell’Accademia Albertina di Torino, dove lui stesso aveva studiato.

I ricordi di chi lo ha conosciuto

"Non abbiamo molte parole - scrive la Eris Edizioni - per esprimervi il nostro dolore per aver perso una parte di noi, umanamente e professionalmente. Ci abbiamo creduto insieme, abbiamo percorso i primi passi insieme e insieme siamo cresciuti in questo mondo di disegni e parole".

"Una notizia - scrive il centro sociale Gabrio - che ci spezza il fiato e ci lascia senza parole. Tra lo sgomento e i mille ricordi che ci riaffiorano alla mente i nostri occhi si riempiono di lacrime e il nostro cuore di dolore. Da Via Revello a Via Millio hai colorato i muri di un posto che noi chiamiamo casa e che siamo sicuri anche tu sentivi come tale. La tua arte dissacrante, provocatoria, senza censure ne moralismi, incredibilmente profonda e affascinante, magica, necessaria. Oggi è un giorno grigio, un giorno in cui è difficile vedere i colori che tanto amavi, a cui hai dedicato un'intera vita con immensa passione. I nostri muri ci parleranno per sempre di te. Ciao Alex".

"Porteremo il tuo ricordo sempre con noi, guardando il murales che ci hai regalato all'ingresso della Casa Rossa. Ciao Alex, che la terra ti sia lieve", aggiungono da Casa Rossa Occupata.

Domani il funerale

Il funerale si terrà alle 10 di domani, sabato 3 novembre 2018, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo in largo Saluzzo.

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