Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

È morto Cesare Romiti, il suo nome legato per 25 anni alla Fiat

Un manager che ha fatto la storia dell'economia italiana

Cesare Romiti (foto Ansa)

Cesare Romiti è morto a 97 anni a Milano. A Torino il suo nome è legato alla sua attività in Fiat di cui è stato, tra il 1974 e i 1998, amministratore delegato e presidente. Era l’epoca di Gianni e Umberto Agnelli, Romiti arrivata a Torino in piena crisi petrolifera e veniva individuato “come uomo adatto a riportare i conti a posto”.

Verso la fine del suo mandato in Fiat viene travolto dalla bufera di Tangentopoli. Nel 2000 la Cassazione confermerà la condanna a undici mesi e dieci giorni di reclusione per falso in bilancio, finanziamento illecito dei partiti e frode fiscale relativa al periodo in cui ricopriva la carica di amministratore delegato del gruppo Fiat, consigliere in RCS MediaGroup e Impregilo. La Corte di Appello di Torino, il 4 dicembre 2003, in accoglimento dell'istanza di incidente di esecuzione, ha revocato la sentenza di condanna per falso in bilancio dichiarando che il fatto per cui era stata emessa sentenza non è più previsto dalla legge come reato.

Dopo l'uscita dalla Fiat e avere rifiutato due offerte (una dalla Zanussi e una da Silvio Berlusconi) diventa imprenditore in proprio. Romiti aveva costituito nel 2003 la Fondazione Italia-Cina che raduna decine di personalità imprenditoriali e aziende interessate al mercato cinese. Dal 2006 al 2013 è stato presidente dell'Accademia di Belle Arti di Roma. Romiti era sposato dal 1948 con una sua coetanea, Luigia Gastaldi, morta nel 2001. Lascia i due figli Maurizio e Piergiorgio.

+++Notizia in aggiornamento+++

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