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Immagine di repertorio

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Tre morti sospette in strutture psichiatriche, al via l’indagine interna dell'Asl

Deceduti due donne e un uomo

Un gruppo di familiari di pazienti inseriti nelle comunità protette dell’area comunitaria Asl To ha scritto una lettera anonima a Gian Luca Vignale, consigliere regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, per segnalare al politico tre episodi “di una tragicità grottesca, irrisolti, azzittiti da un velo di omertà spaventosa”. Fanno riferimento a tre decessi, avvenuti tra novembre 2016 e aprile 2017, “in circostanze misteriose, alla cui richiesta di spiegazioni si è procrastinata la risposta fino all’oblio” scrivono.

Chiedono giustizia e di conoscere i fatti e le motivazioni “perché non ci diamo pace di aver affidato i nostri parenti alle cure di terze persone e di non sapere se tutto ciò si poteva evitare”. Le tre persone decedute, ospiti di tre strutture facenti riferimento alla stessa proprietà dell’Asl To, sarebbero mancate - come viene indicato nella lettera - “per sospetta intossicazione da farmaci” e per “complicanze da farmaci”. 

Le strutture interessate sono la comunità Althea di corso Verona 57, chiusa la scorsa estate su ordine proprio dell'Asl dopo una ventina d'anni di attività, la comunità Il Ponte di via Cuneo 46 e la comunità Sarli di corso Vigevano 58.

A seguito della ricezione della lettera Gian Luca Vignale si è recato dalle autorità competenti per denunciare la questione di cui è venuto a conoscenza. “Sono molto preoccupato - dichiara l’esponente politico-. Quanto denunciato dalla lettera appare estremamente grave. Inoltre l’invio di una lettera anonima per segnalare una situazione che crea un timore così grande nelle famiglie è la dimostrazione di un sistema che non funziona”.

“Chiunque viva o abbia i propri congiunti in una struttura autorizzata da una pubblica amministrazione, continua Vignale, non dovrebbe ricorrere a lettere anonime per denunciare una situazione di disagio, bensì dovrebbe avere la tranquillità di recarsi presso il primo ufficio di relazioni con il pubblico della Asl per segnalare quanto accaduto senza alcun timore”.

“Porto all’attenzione del Consiglio regionale di martedì 23 gennaio - conclude Vignale - quanto comunicatomi nell’auspicio che l’assessorato alla Sanità e l’Asl Città di Torino svolgano ogni atto utile a fare chiarezza su quanto denunciato”. 

L'Asl: "Segnalateci altre eventuali criticità"

Oggi la direzione generale della Asl città di Torino ha comunicato che domani attiverà anche una commissione di inchiesta per fare luce su quanto segnalato.

Il direttore generale Valerio Fabio Alberti invita i cittadini a segnalare eventuali criticità riscontrate agli uffici relazioni con il pubblico, al dipartimento di salute mentale e alla direzione aziendale.

Indagine dei carabinieri del Nas

Sulla vicenda i carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas) e la procura hanno aperto un’inchiesta con l'ipotesi di reato di omicidio colposo a carico di ignoti. L’autopsia su uno dei tre pazienti morti ha evidenziato tracce di farmaci nel sangue ma non è chiaro se
possano averne causato il decesso.

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