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Uccisa da un portone di vetro, assolti gli amministratori di condominio

Il pm Lisa Bergamasco aveva chiesto condanne a un anno e dieci mesi per omicidio colposo: secondo l'accusa infatti il vetro del portone non sarebbe stato a norma

Assolti perchè il fatto non sussiste. E' questa la sentenza per gli amministratori di condominio imputati nel processo per la morte di Giorgia Gallo, la quindicenne che nel 2011 restò uccisa dalla scheggia di vetro del portone di una palazzina che andò in frantumi.

Il pm Lisa Bergamasco aveva chiesto condanne a un anno e dieci mesi per omicidio colposo: secondo l'accusa infatti il vetro del portone non sarebbe stato a norma. Giorgia e i suoi amici quella sera del 13 giugno, si trovavano davanti al portone del palazzo in attesa di un altro compagno quando forse un'improvvisa folata di vento fece esplodere il vetro.

Una scheggia colpì la ragazza che morì dissanguata. Gli amministratori, che si erano succeduti negli anni alla gestione del condominio di corso Cincinnato, tramite l'assicurazione del condominio, avevano già risarcito i familiari della ragazzina con circa 900mila euro.
 

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