menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Muore una neo mamma per infarto: per i medici di Carmagnola era solo ansia

E' stata dimessa il 6 giugno dal pronto soccorso dell'ospedale di Carmagnola, dove risiedeva, per una normale ansia. Lo scorso venerdì, 22 giorni dopo, si è recata dal suo medico di famiglia; rincasata, è morta per un arresto cardiaco

Una donna di 30 anni, da poco diventata mamma, è morta poche ore dopo essere tornata a casa da una visita con il suo medico di famiglia. Era andata a farsi vedere perché da quasi un mese soffriva di un forte dolore al petto che, nonostante le cure con gli ansiolitici, non le era cessato minimamente.

La storia di Paola inizia lo scorso 6 giugno. A causa del forte dolore si reca in ospedale a Carmagnola. I medici del Pronto Soccorso le fanno un elettrocardiogramma e le diagnosticano un normale stato di ansia. In meno di mezz'ora la dimettono. Tornata a casa però la trentenne non si regge in piedi e il dolore diventa più acuto, tanto da obbligare i familiari a chiamare un'ambulanza e a farla riportare in ospedale. Questa volta le vengono fatti anche altri controlli, ma la diagnosi è sempre la stessa e le vengono prescritti degli ansiolitici.

A 22 giorni di distanza dal ricovero Paola non sta ancora bene. E' il 28 giugno quando va a farsi visitare dal suo medico, lamentando ancora un forte dolore al petto. Avendo partorito da poco la donna era tornata in ospedale più volte per i controlli di routine e nessuno aveva evidenziato particolari problemi o patologie cardiache. Ciononostante una volta rincasata è deceduta.

"Arresto cardiaco da turbe del ritmo", questa la causa della morte di Paola secondo il medico legale. L'ospedale di Carmagnola ha avviato un'indagine interna per verificare le eventuali responsabilità dei medici che l'hanno visitata all'inizio di giugno. La procura di Alba ha invece disposto l'autopsia che permetterà di capire qualcosa di più sul decesso. Intanto la famiglia della neo mamma si è chiusa nel silenzio e nel dolore. Per il momento non hanno sporto alcuna denuncia, prima di procedere verso qualsiasi direzione vogliono aspettare l'esito dell'autopsia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento