Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Muore dopo un ciclo di chemioterapia al Gradenigo, aperta un'inchiesta

La procura di Torino ha aperto un fascicolo di atti relativi alla morte Noemi Passaro, avvenuta lo scorso 5 gennaio

L'ospedale Gradenigo di Torino

Noemi Passaro è morta lo scorso 5 gennaio a causa di un'epatite fulminante. Questo è quello che hanno sostenuto i medici, ma sul suo decesso adesso ha aperto un fascicolo la Procura di Torino.

L'ultimo anno di vita di Noemi, 32 anni e mamma di una bimba di 36 mesi, è stato caratterizzato dalla lotta contro il tumore, malattia che le avevano diagnosticato allo stadio iniziale. Aveva l'osteosarcoma alla tibia.

Secondo il racconto dei familiari, avrebbe dovuto risolversi con l'impianto di una protesi nella gamba e alcuni cicli di chemioterapia a scopo precauzionale. E in effetti l'ultimo mese - sostengono sempre i familiari - non c'erano più tracce n'é del tumore né delle metastasi.

L'ultimo ciclo di chemioterapia Noemi lo aveva fatto il 19 dicembre 2012 all'ospedale Gradenigo. Quel giorno la donna aveva 38 di febbre. Due giorni dopo, quando era stata dimessa, la situazione non era cambiata. Passata meno di una settimana è stata di nuovo portata al pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di Moncalieri e, dal 29 dicembre, nuovamente ricoverata al Gradenigo, dove le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte.

"Vogliamo che si chiarisca il mistero della morte di mia moglie. Per lei, per noi, ma anche perché tragedie come questa non si ripetano più". Lo dice all'Ansa Fabio Filieri, il marito di Noemi Passaro. "Non sono un medico e non ho conoscenze in materia - premette il marito - quindi non voglio gettare la croce addosso a nessuno. Ma chiediamo che si faccia chiarezza il più possibile sul motivo della morte di Noemi. Resta un mistero per gli stessi medici che l'hanno avuta in cura, nessuno per ora sa spiegare se la morte è stata causata da un farmaco, da una terapia eventualmente sbagliata".

Il marito di Noemi non vuole accusare nessuno per il momento: "Almeno fino a quando non conosceremo i risultati dell'autopsia non vogliamo dare la responsabilità a nessuno, ripeto, e se ci siamo rivolti ad un avvocato ed abbiamo deciso di fare denuncia è solo per sapere perché non c'é più Noemi".

Il 5 gennaio Noemi avrebbe compiuto gli anni. Coordina l'inchiesta sul suo decesso il pm Sara Panelli. I Carabinieri hanno già sequestrato la sua ultima cartella clinica.

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