Cronaca

Morta per morbo di Chagas, l'autopsia salva i familiari

Una ragazza brasiliana ha perso la vita all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino. L'autopsia effettuata salverà i familiari, che potranno curarsi per tempo se positivi all'infezione

L'autopsia su una giovane donna brasiliana, morta per arresto cardiaco a causa del Morbo di Chagas, ha consentito di salvare la vita dei suoi familiari, che potranno curarsi per tempo se positivi all'infezione. E' accaduto al San Giovanni Bosco di Torino, dove la giovane è deceduta, pur non soffrendo di patologie che potessero giustificare una morte così prematura. Ciò ha insospettito i medici, che hanno deciso di approfondire la storia familiare, ipotizzando una patologia legata al paese di origine.

Gli esami condotti su sangue e tessuti hanno infatti confermato l'ipotesi del Morbo di Chagas: la malattia parassitaria, trasmessa dalla cimice alata, anni fa aveva già ucciso la madre della giovane. In collaborazione con la divisione Malattie Infettive e Tropicali dell'Amedeo di Savoia, sono stati contattati i familiari della giovane, sia in Italia che in Brasile, che saranno sottoposti ad accertamento sierologico e alle cure indispensabili in caso di infezione, per scongiurarne gli esiti letali.


"Questa tragedia evidenzia come l'aumento dei flussi migratori debba richiamare l'attenzione delle autorità sanitarie sulle malattie 'dimenticate', come il Morbo di Chagas - spiega Pietro Caramello, direttore delle Malattie Infettive e Tropicali dell'Amedeo di Savoia -, malattie esotiche e della povertà, che non possono più essere trascurate nella realtà sociale piemontese, a seguito del dinamismo indotto dai movimenti migratori". (Ansa)

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