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Cronaca Chieri

Morì per esalazioni di monossido, qualcuno aveva messo dell'isolante

La morte della 27enne Laura Cojocaru è avvenuta nel 2008 a causa delle esalazioni di monossido di carbonio. E' emerso che nella canna fumaria c'era della lana roccia, un isolante che potrebbe scagionare l'imputata

Continuano le udienze sull'omicidio di Laura Cojocaru, morta il 16 dicembre 2008 a causa delle esalazioni di monossido di carbonio provenienti dalla sua abitazione. Nell'udienza di ieri è emerso che nella canna fumaria dell'appartamento della ragazza a Chieri c'era della lana di roccia, collocata "intenzionalmente".

La lana di roccia ritrovata nella canna fumaria potrebbe essere l'elemento, secondo la difesa, che scagionerebbe l'imputata: "A nostro parere l'amministratrice non ha nessuna colpa - hanno sostenuto gli avvocati Maria Grazia Cavallo e Antonio Rossomando - e la Procura, anziché perseguire la nostra assistita, dovrebbe concentrarsi su chi ha messo il materiale nella canna fumaria".


In ogni caso, per il pm Sabrina Noce e per l'avvocato Romano Console, patrono di parte civile per i familiari della vittima, il quadro accusatorio non cambia. La canna fumaria - è la tesi - si intasò perché mancarono una serie di interventi di manutenzione e perché non vi fu adeguata sorveglianza sulla canna fumaria. Nel condotto, inoltre, finivano anche i fumi delle cucine e non soltanto quelli dei boiler. (Fonte Ansa)

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