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Cronaca

E' morta Giorgina Arian Levi: testimone della Shoah e deputata del Pci

Sposata con il medico tedesco Heinz Arian, anche lui ebreo, per sfuggire al nazifascismo emigrò in Bolivia nel 1939 e vi rimase fino al 1946. Da quando rientrò in Italia, Giorgina Arian Levi non smise mai l'impegno politico e civile

E' deceduta a Torino la scorsa notte Giorgina Arian Levi, saggista, storica, giornalista, a lungo deputata del Pci, ma soprattutto una delle testimoni della Shoah. Imparentata con Palmiro Togliatti, aveva da poco compiuto 101 anni.

La donna è morta all'ospedale Mauriziano dove era stata ricoverata dopo un malore avuto nella casa di riposo della comunità israelitica dove da tempo era ospite. L'anno scorso per i suoi 100 anni era stata festeggiata dal Comune di Torino che le aveva consegnato il sigillo civico della città. La cerimonia avvenne nella Sala Rossa che l'aveva vista consigliera comunale dal 1957 al 1964, poi deputata fino al 1972. La parentela con Togliatti è da parte di mamma, Gemma Montagnana che era sorella di Rita, prima moglie del "migliore". Giorgina Arian Levi era una battagliera di natura.


Sposata con il medico tedesco Heinz Arian, anche lui ebreo, per sfuggire al nazifascismo emigrò in Bolivia nel 1939 e vi rimase fino al 1946. Da quando rientrò in Italia, Giorgina Arian Levi non smise mai l'impegno politico, civile, spendendosi innanzitutto a diffondere tra i giovani la memoria della Shoah e con essa i valori della libertà, del rispetto della dignità umana, dei diritti fondamentali di ogni popolo. Si è dedicata anche alla ricerca storica sul movimento operaio, sull'America Latina e sulle comunità ebraiche in Piemonte. E' stata fondatrice e per molti anni direttore del periodico ebraico "Ha Keillah" e membro del Consiglio della Comunità israelitica di Torino. (Ansa)

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