Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Si è spenta Gabriella Poli storica firma de "La Stampa"

Si è spenta a 92 anni la giornalista che iniziò con la stampa clandestina e finì capocronista de "La Stampa". Sinigaglia: "Il giornalismo piemontese perde una figura esemplare"

Si è spenta Gabriella Poli, giornalista classe 1920, firma per tanti anni de "La Stampa". La sua carriera di inflessibile e leale giornalista inizia con la stampa clandestina in piena Resistenza e prosegue all'Avanti come cronista tra il '47 e il '54. Dall'anno dopo inizia a lavorare per "La Stampa" che sarà la sua seconda casa fino alla pensione. L'aveva assunta Giulio de Benedetti, come sottolinea il presidente dell'ordine dei giornalisti Alberto Sinigaglia che aggiunge: "Con Gabriella Poli il giornalismo piemontese perde una figura esemplare".
 
Diventò presto vice di Ferruccio Borio affermandosi come una delle migliori croniste in Italia, formando successivamente moltissimi inviati istruiti a un giornalismo che richiede una  coraggio per dare ai lettori una buona informazione. Passò da caposervizio di cronaca, a vice capocronista e quindi a capocronista: sempre nel segno del rispetto della verità e del lettore.
 
Nel 1972 vinse il premio Saint-Vincent con l'inchiesta "Perché i poveri hanno troppi figlio", un trofeo da mettere in bacheca per una delle poche giornaliste che riuscì a farsi spazio quando le donne nelle redazioni erano poche. Per questo, senza retorica, Sinigaglia si dice "Orgoglioso di averla avuta tra i suoi primi iscritti, l'Ordine dei giornalisti del Piemonte ne onora la memoria". (Ansa)
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