E’ morta Ada Pace, pilota d'auto e moto detta “Sayonara”

Aveva 92 anni, i funerali saranno celebrati mercoledì 16 novembre nella chiesa di Avigliana

Ada Pace

È morta una delle leggende dell'automobilismo italiano. Ada Pace si è spenta lunedì notte all'ospedale di Rivoli, a 92 anni. Nata a Torino il 16 febbraio 1914, Ada Pace è stata, tra gli anni '50 e '60, la più forte pilota italiana. Era anche e soprattutto conosciuta nel mondo delle gare con lo pseudonimo di “Sayonara” (arrivederci in giapponese), la scritta che apponeva al posto della targa posteriore, tanto per far capire al sorpassato di turno che si sarebbero rivisti solo dopo il traguardo. Viveva da sempre ad Avigliana, in Val Susa, nella sua villa sul lago.

Figlia di un artigiano torinese, iniziò giovanissima a frequentare gli ambienti sportivi, praticando la pallacanestro e, in seguito, gare di atletica e tiro a segno. Scoprì la sua passione per i motori e la velocità nell'immediato dopoguerra quando, in sella ad una "Vespa", partecipò alle gare monomarca organizzate dal "Vespa Club", negli anni 1947-48. In quel periodo primeggiava continuamente, tanto da indurre la dirigenza Piaggio a prenderla in squadra ed affidarle una moto ufficiale con la quale si cimentò in varie competizioni.

La sua carriera di pilota sembrava destinata a restare nell'ambito delle "due ruote" finché, il 21 aprile 1951, si presentò alla partenza della "Torino - San Remo" alla guida di una "Fiat 1500 6C": vinse contro ogni pronostico, gettando nel panico gli organizzatori e la propria famiglia. La direzione di gara, infatti, non sapeva come accogliere una vincitrice donna, eventualità non prevista dal regolamento, mentre i genitori erano restii, secondo la rigida moralità dell'epoca, ad inviare la figlia nubile in quella bolgia di corridori, meccanici, giornalisti e fotografi. Gara dopo gara, Ada Pace divenne una "testa di serie" dalla quale, passato il momento di sorpresa, molti colleghi maschi mal sopportavano d'essere battuti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cadavere scaricato da un'auto su una panchina: si tratta di un latitante condannato per rapina

  • Sparisce nel nulla dopo avere ricevuto la lettera di licenziamento: viene ritrovato morto impiccato

  • Colto da malore, si accascia a terra mentre sta camminando: morto

  • Cadavere putrefatto e decapitato trovato in un campo, si era suicidato impiccandosi a un albero

  • Investita mentre attraversa la strada davanti a casa: è grave

  • In tribuna allo Stadium, occhiali rotti e ferita allo zigomo per una pallonata

Torna su
TorinoToday è in caricamento