Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Molinette, nuova sala di interventistica cardiologica "a raggi zero"

La nuova sala, prima in Italia, si trova presso la Cardiologia Universitaria dell'ospedale Molinette, realizzata grazie ad un contributo di 2 milioni di euro della Compagnia di San Paolo

La più moderna sala di Elettrofisiologia Interventistica è a Torino: realizzata per la prima volta in Italia, grazie ad un contributo di 2 milioni di euro della Compagnia di San Paolo, si trova presso la Cardiologia Universitaria dell'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza.

Le sue particolarità sono tutte nella sua tecnologia: i suoi strumenti combinano la più recente apparecchiatura radiologica per angiografia con un sistema Gps di tipo medico, e sarà dedicata sia alla cura della fibrillazione atriale tramite l’ablazione transcatetere, sia a quella dello scompenso cardiaco, grazie a dei defibrillatori impiantabili e a dei dispositivi di resincronizzazione biventricolare.

“La nuova sala di interventistica cardiologica testimonia ulteriormente e concretamente che la Sanità piemontese ha raggiunto in questi anni un livello di qualità e di sicurezza davvero all'avanguardia nel panorama del Paese, come dimostrano, ad esempio, i risultati del Piano nazionale Esiti” dice l'Assessore regionale alla Tutela della Salute e Sanità. Alle sue parole si aggiungono quelle della dottoressa Franca Fagioli, della Compagnia di San Paolo, la quale aggiunge: “la Fondazione ponga particolare attenzione ai progetti tesi al miglioramento, all’innovazione tecnologica delle strutture ospedaliere torinesi ed alla collaborazione tra pubblico e privato, in un campo, come quello delle malattie cardio vascolari, che sono la principale causa di mortalità e morbilità della popolazione torinese ed italiana”.

Il professor Gaita spiega in cosa consiste l’innovazione tecnologica: “Questa sofisticata tecnologia riduce la necessità di utilizzo di radiazioni sfruttando immagini fluoroscopiche pre registrate ad un bassissimo livello di dose. Tale sistema consente di limitare l’utilizzo della fluoroscopia convenzionale, riducendo drasticamente l’esposizione radiologica sia per i pazienti sia per gli operatori presenti in sala. I medici possono costantemente tracciare ed aggiornare la posizione e l’orientamento dei dispositivi abilitati all’interno del cuore attraverso l’informazione raccolta dal processo di localizzazione elettromagnetica (GPS). Nel nostro centro abbiamo ridotto l’esposizione radiologica per procedure di ablazione di Fibrillazione atriale, passando da alcune decine di minuti (nel 2000) a due/tre minuti negli ultimi due anni, e contiamo, grazie a questa importante innovazione, di arrivare a pochi secondi.”

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