Per 12 anni rese un inferno la vita della vicina di casa invalida: ora non potrà entrare in città

Dopo la prima condanna definitiva

La zona delle case di via Friuli dove si è svolta la vicenda

Per 12 anni, tra il 2007 e il 2019, ha terrorizzato una famiglia di suoi vicini di casa con dispetti, insulti e aggressioni in particolare ai danni di un'italiana di 76 anni invalida. Dopo l'arresto da parte degli agenti del commissariato cittadino avvenuto a ottobre 2019, nei giorni scorsi, a inizio maggio 2020, per un 47enne italiano residente fino a poco tempo fa in via Friuli a Ivrea è arrivata la prima sentenza di condanna definitiva emessa dalla Corte di Cassazione, a conclusione dell'iter giudiziario di una delle 29 denunce (e 68 segnalazioni) che aveva incassato in questo periodo.

L'uomo deve scontare un anno di condanna (a piede libero trattandosi di una pena sotto i due anni) e deve pagare alle vittime 12mila euro (che gli verranno sottratti a rate dallo stipendio) ma in aggiunta a questo il tribunale di sorveglianza di Torino, su proposta dello stesso commissariato, ha disposto che l'uomo non potrà più mettere piede sul territorio di Ivrea (adesso vive altrove), se non per motivi di lavoro.

Tra le intemperanze del condannato c'è, ad esempio, l'avere colpito i muri di casa della famiglia a bastonate per ore, avere minacciato l'anziana alla fermata del bus (questo è l'episodio dell'arresto), avere orinato e defecato sull'uscio di casa, averla malmenata mandandola all'ospedale (la prognosi era stata di due settimane). Vessazioni erano state compiute anche nei confronti della figlia della vittima.

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