Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Giuseppe Verdi

La Mole compie 150 anni. Appena costruito il simbolo di Torino stava per crollare

Osservando il solido monumento che da oltre un secolo simboleggia Torino, pochi immaginerebbero che subito dopo essere stata ultimata la Mole Antonelliana fosse sul punto di crollare. L'arcano è stato svelato a pochi giorni dal 150esimo compleanno

TORINO - Nata nel 1863, il 7 aprile per la precisione, la Mole Antonelliana è il simbolo di Torino da quasi 150 anni. Il "compleanno" verrà festeggiato dalla città con numerose iniziative, a partire da uno speciale di Bell'Italia illustrato nella serata di ieri dal direttore del magazine Emanuela Rosa-Clot. All'appuntamento era presente anche l'assessore alla Cultura del Comune, Maurizio Braccialarghe, e lo scrittore Giuseppe Culicchia, che al monumento ha dedicato il suo ultimo libro Badabum, in uscita da Feltrinelli.

Ma non tutti forse sanno, anzi in pochissimi ne erano al corrente, che la Mole Antonelliana, subito dopo essere stata ultimata, fosse sul punto di crollare. Il Comune di Torino aveva fatto predisporre un piano di evacuamento della zona e tentato di puntellare l'edificio, che aveva retto fino al consolidamento in cemento armato realizzato negli anni Venti del Novecento. A svelare l'arcano è stato l'architetto Gianfranco Gritella, responsabile dell'ultimo restauro, un cantiere di otto anni che ha trasformato la mancata sinagoga commissionata dalla comunità ebraica torinese nell'attuale sede del Museo Nazionale del Cinema.

La Mole è alta 167,5 metri, una misura molto importante per la città di Torino, tanto che Renzo Piano ha dovuto fermare al di sotto di quell'altezza il nuovo grattacielo che sta costruendo a Torino. Inizialmente fu costruita per ospitare una sinagoga, un asilo, dei negozi e perfino una stazione di posta. Il progetto approvato dagli ebrei torinesi prevedeva una costruzione di 47 metri. Ma quando fu chiaro che Antonelli ignorava i committenti e si spingeva sempre più in alto, la comunità ebraica si rifiutò di continuare a pagare. Della Mole dovette così farsi carico il Comune di Torino mentre l'architetto, ormai novantenne, si faceva issare in una cesta tirata da carrucole per seguire da vicino i lavori.

Per la prossima estate è in programma l'apertura al pubblico di una parte dell'edificio finora rimasta occulta, l'intercapedine con scala interna che sale dal livello terra fino in cima alla cupola. Da quel punto verso l'alto nessuno è ammesso, anche se l'affilata guglia è stata ricostruita molto solidamente dopo il crollo avvenuto nel 1954 durante un temporale.

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