Droga a domicilio con una chiamata, i corrieri erano baby pusher

Tre persone in manette, la banda recapitava cocaina e crack a casa dei consumatori

Due senegalesi e una donna italiana erano i vertici del gruppo criminale che da qualche tempo era diventato il punto di riferimento per l’acquisto di cocaina e crack. Prendevano le ordinazioni per telefono per sfuggire ai controlli dei carabinieri, battere la concorrenza e velocizzare i tempi di consegna, ma soprattutto utilizzavano bambini senegalesi, tra i 10 e i 12 anni, per le consegne a domicilio della droga. 

A fermare lo spaccio e la schiavizzazione dei ragazzi è stato il fermo di due adolescenti senegalesi di 12 anni. Il primo è stato notato vicino alla fermata del tram di piazza della Repubblica, aveva 8 dosi di crack nascoste nelle scarpe. Il secondo è stato fermato in via Maria Ausiliatrice all’angolo con Corso Principe Oddone.

L’analisi dei tabulati telefonici delle utenze ha fatto il resto e l’attività d’indagine ha consentito di arrestare Fall Abdou, 29 anni domiciliato a Torino (Destinatario di ordinanza custodia cautelare in carcere), Giuseppina R., 28 anni, abitante a Piossasco (Destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari) e Khaly F., 20 anni, abitante a Torino (Destinatario di un provvedimento di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).

Ulteriori accertamenti hanno stabilito che Fall Abdou era il capo e che sfruttava due e più minorenni di origine senegalese per la consegna degli stupefacenti. Il deposito della droga era la casa di Fall Khaly e la macchina, con cui accompagnavano i bambini sul posto di lavoro, era intestata a Giuseppina R..
 

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