Cronaca Susa

"Dopo le minacce un Consiglio provinciale in Valsusa per solidarietà"

Solidarietà da tutto il mondo politico dopo le lettere minatorie a alcuni sindaci per le loro posizioni sull'alta velocità in Valsusa

Solidarietà da tutto il Consiglio provinciale è stata espressa ai sindaci di Susa e di Chiomonte e al presidente dell’Ascom di Susa, che oggi hanno ricevuto lettere minatorie per le loro posizioni in merito alla vicenda TAV. Il presidente del Consiglio provinciale Sergio Bisacca, raccogliendo il suggerimento dei gruppi di maggioranza e di minoranza, ha proposto di convocare un Consiglio provinciale in Valsusa subito dopo le elezioni politiche.

Nella sua comunicazione al Consiglio provinciale, il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha messo in rilievo il clima di isolamento in cui vivono e operano le Istituzioni locali della Valsusa favorevoli al progetto dell’Alta velocità, e ha appoggiato la recente richiesta del Procuratore generale di Torino Maddalena di dotare le sedi giudiziarie di Torino di un maggior numero di magistrati per poter celebrare i processi per le violenze legate alla costruzione della TAV.

Al termine dell’intervento del presidente Saitta, i rappresentanti delle varie forze politiche hanno sottolineato l’importanza di fermare l’escalation di minacce e di violenza che sta ammorbando il clima intorno alla costruzione della Torino Lione.

La lettera conteneva minacce molto esplicite al sindaco e alla sua famiglia e un invito a non prendere decisioni per conto della Val Susa. "Sappiamo dove vivi - si legge - che auto usi e tutti i tuoi spostamenti. Guardati le spalle. Noi non dimentichiamo. Potranno passare ore, giorni, mesi, ma quando meno te lo aspetti ti capiterà qualcosa di grave e se non ti dimetterai allargheremo le minacce a tutta la tua famiglia. Le tue scelte non vanno con i nostri pensieri, non decidi per una valle, non ne hai diritto. Se continuerai di questo passo la tua vita sarà breve

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