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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Migranti della Diciotti, Nosiglia: “La disponibilità della città è un bel segnale”

Sono stati accolti dalle suore del Cottolengo

Sono arrivati a Torino due giorni fa e sono ospitati dalle suore del Cottolengo, due migranti eritrei giunti in Italia sulla nave Diciotti. Hanno 21 anni, si chiamano Filimon e John, non parlano italiano ma lo impareranno e, arrivati in città a bordo di un pulmino dei volontari di Migrantes, non hanno smesso di ringraziare Papa Francesco per l’accoglienza. Sono partiti dall’Eritrea tre anni fa e per più di un anno sono rimasti in Libia. A Torino però sarebbero dovuti essere in cinque: tre però hanno deciso di darsi alla fuga e scomparire nel nulla, come molti altri arrivati sulla nave e ospitati al centro Caritas di Rocca di Papa. 

“Una sfida positiva”

Soddisfatto l’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia che, la sera del 26 agosto, ha preso contatto con la Segreteria Generale della Conferenza Episcopale offrendo la disponibilità della Diocesi di Torino ad accogliere da 10 a 15 immigrati della Diciotti. “Abbiamo infatti ricevuto da diverse realtà della nostra città - ha dichiarato - comprese alcune parrocchie, una immediata risposta positiva ad accogliere questi nostri fratelli e sorelle. Ho anche invitato le Diocesi del Piemonte a farsi carico di qualche immigrato e diverse hanno aderito. 

Poi in tutta Italia – spiega ancora l’arcivescovo – è cresciuto il numero delle diocesi pronte ad accogliere: e questo è un bellissimo segnale. Così da 10-15 persone il numero per Torino è sceso a 2: sono giovani eritrei che saranno accolti dal Cottolengo. Sono comunque contento della disponibilità dimostrata dalla città, che denota una forte sensibilità in atto nella nostra Diocesi, malgrado l’alto numero di immigrati e rifugiati che in questi anni abbiamo accolto e stiamo gestendo nelle nostre strutture”.

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