Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Le due linee della metro nei pensieri di Fassino, "si useranno fondi privati"

Sarà una lotta contro il tempo per non perdere i soldi messi a disposizione dal Governo. Il resto lo dovrebbero mettere i privati che gestiranno la metropolitana nei prossimi anni. Si arriverà fino a Rivoli e a Mirafiori

A poche settimane dalla sua elezione il sindaco Piero Fassino lo aveva detto: "La crisi si combatte investendo e non restando immobili e preoccupati". E così è stato e così sarà ancor di più nei prossimi mesi. In particolare la città di Torino sarà al lavoro per il proseguimento della linea 1 della metropolitana, con il tratto Bengasi-Lingotto in testa, e la progettazione della linea 2, quella che dovrebbe collegare Mirafiori al centro cittadino.

Dal Governo di Roma sono stati sbloccati i fondi grazie al Decreto Salva Italia. Quasi cento milioni di euro, più un altro centinaio nei prossimi anni, per terminare la linea 1 creando altre quattro stazioni fino a Rivoli, e per iniziare la linea 2. A tutto questo c'è però un termine ben preciso: per avere i soldi entro il prossimo inizio di settembre i lavori che da Collegno segneranno altri 3,4 chilometri di tracciato per la metro dovranno essere pronti a partire. Altrimenti tutti quei milioni di euro torneranno al mittente. Una corsa contro il tempo che non spaventa Fassino, abituato, come detto, a mettere carne sul fuoco per combattere la crisi.

Se tutto sembra già segnato e in modo positivo, non si sono fatti bene i conti con la tempistica e con i costi totali. Innanzitutto si ricordi che il tratto Bengasi-Lingotto è fermo da molti mesi e sta uccidendo lentamente i commercianti della zona. Da poco i lavori sono stati riaffidati ad una nuova ditta, ma i ritardi in questi cantieri sono sempre dietro l'angolo. Parlando invece di soldi, arriveranno sì poco più di 200 milioni di euro dal Governo, ma l'opera - intesa come fine della linea 1 e linea 2 - costerà molto di più. Si parla di oltre un miliardo e mezzo di euro.

Il rischio è quello di iniziare i cantieri e non riuscire a portarli a termine per mancanza di fondi. Ma sul dove reperire le risorse il sindaco Fassino sembra avere le idee chiare e, in una intervista a Repubblica, dice di sapere che non potranno essere utilizzati solo soldi pubblici e per questo si rifà a Milano dove, per la linea 5, sono stati usati fondi messi dai privati, gli stessi che poi gestirebbero la metropolitana - questi i piani - nei prossimi 30 anni. La corsa contro il tempo è iniziata.

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