Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Due stop in una settimana: i problemi della metro preoccupano il Comune

Ancora metropolitana in tilt. Non il blackout informatico di mercoledì scorso, ma un gusto dell'impianto di frenatura di un vagone che ha comportato l'interruzione del servizio. L'argomento è ora affare della Sala Rossa

Mercoledì scorso la metropolitana di Torino è rimasta ferma dieci ore a causa di un guasto al sistema informatico. Tutte le stazioni sono state chiuse e diverse navette, messe in circolo in fretta e furia da Gtt, hanno trasportato migliaia di passeggeri tutt'altro che contenti di doversi letteralmente schiacciare all'interno dei bus (già lo fanno regolarmente nei convogli della metro nelle ore di punta). Di questo guasto ha dovuto rispondere l'assessore ai Trasporti Claudio Lubatti in Sala Rossa. "Le cause delle nove ore di blocco del metro torinese – ha spiegato – sono tutt’oggi in fase di analisi. Trattandosi di un sistema ad alta informatizzazione, e senza autista, alla prima anomalia segnalata dal sistema, il servizio si interrompe".

Il problema non è ancora del tutto capito dove sia stato. Da una prima macro analisi fatta dal Comune si potrebbe dire che si sia trattato di un sovradimensionamento dei flussi dei dati sulle vie informatiche. Ma non vi è la certezza e infatti i tecnici sono ancora al lavoro per capire il problema nel dettaglio ed evitare che ricapiti. "Una prima miglioria introdotta a seguito del blocco - ha proseguito in Consiglio Lubatti - è stata l’introduzione di un filtro a monte (un router) di pre-diagnostica. L’intervento di sblocco del software è stato fatto in remoto da Parigi. L’obiettivo è giungere a un sistema d’intervento da far avviare direttamente qui da Torino". Sì perché per far ripartire la metropolitana è stato necessario chiamare i tecnici della Siemens a Parigi.

Le spiegazioni di Lubatti non hanno convinto i consiglieri presenti in aula. Vittorio Bertola del Movimento 5 Stelle ha definito senza mezzi termini la situazione come inaccettabile. "La percentuale di difettosità è superiore ad altre linee di metropolitana in tutto il mondo, con analoghe caratteristiche. L’impianto dovrebbe durare decine d’anni con una puntuale manutenzione. Non è possibile - dice Bertola - che dopo soli sette anni la metro presenti costantemente dei problemi ai convogli, ai tornelli, alle scale mobili e ai pannelli informativi". Dei problemi delle scale mobili in effetti ne avevamo già parlato anche noi. Spesso, anzi spessissimo, si è costretti a rimediare sulle scale normali per via del nastro rosso posto davanti a quelle meccanizzate.

Il consigliere di Fratelli d'Italia, Paola Ambrogio, parla addirittura di una paura dei passeggeri ad utilizzare la metro, nel caso continuino queste improvvise sospensioni del servizio. "I due episodi in pochi giorni - dice - si aggiungono a tutte le altre segnalazioni che riguardano tutto il sistema e di cui abbiamo già presentato un dossier". Chiude il dibattito in Sala Rossa il consigliere Marrone, che chiede a Lubatti: "Se questo accade con una linea metropolitana cosa sarà quando ce ne saranno due?".

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