Cronaca

Torino si prepara a ricordare Gianni Agnelli a 10 anni dalla scomparsa

La celebrazione sarà aperta a tutta la cittadinanza. E' prevista una grande partecipazione. Dieci anni fa migliaia di persone si erano mese in coda per ore sulla rampa del Lingotto per rendergli omaggio.

Torino si prepara a ricordare Gianni Agnelli a dieci anni dalla scomparsa.

Domani alle 11 l’arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia, presiederà in Cattedrale la messa solenne. "Agnelli amava Torino di un amore grande. E non solo - dice Nosiglia - dal punto di vista della sua azienda. Pensiamo a come si è impegnato perché la città ottenesse le Olimpiadi. Amava Torino, nel senso di collaborare a costruire il suo futuro. E oggi la città ha bisogno di investimenti, certo, ma anche di affetto, fiducia, speranza per il futuro".

La celebrazione sarà aperta a tutta la cittadinanza. E' prevista una grande partecipazione. Dieci anni fa migliaia di persone si erano mese in coda per ore sulla rampa del Lingotto per rendergli omaggio.

Saranno presenti il mondo dello sport, del lavoro e naturalmente le istituzioni. In Cattedrale, con Napolitano, saranno presenti i ministri Profumo, Fornero, Grilli, l’ambasciatore Usa David Thorne, l’ex segretario Uil, Benvenuto. Ci saranno gli ad della Juventus Aldo Mazzia e Giuseppe Marotta con il ct Antonio Conte e il capitano Gian Luigi Buffon. Presenti anche i ragazzi della Primavera, uno dei quali leggerà una preghiera.

Lapo Elkann intanto sta mettendo a punto con Benedetto Camerana, direttore del Museo dell’Automobile, una grande mostra che verrà inaugurata il 12 marzo con dieci modelli di auto Fiat personalizzate apposta per Gianni Agnelli.

Alla cerimonia di domani, nel Duomo di Tornio, per il decimo anniversario della scomparsa di Gianni Agnelli, interverrà anche il senatore a vita Emilio Colombo. Ne dà notizia il presidente della Fondazione per il Libro, Rolando Picchioni, per anni collega parlamentare e collaboratore del senatore. Il senatore Colombo, 92 anni, è stato molto legato all'Avvocato. Quando nel novembre 1990 Agnelli anticipò all'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti l'intenzione di Fiat di puntare sugli investimenti al Sud, avviando la costruzione dello stabilimento di Melfi, lo pregò di non rendere pubblica in alcun modo la notizia per poterne informare Colombo: "Ci tengo a dirlo io personalmente al personaggio che è stato il primo promotore di questa iniziativa - disse l'Avvocato - e che non mi ha mai domandato in cambio alcun tipo di riscontro di qualunque natura". Come del resto è sempre avvenuto nei frequentissimi rapporti istituzionali intercorsi tra il senatore Colombo e la Fiat.

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