Il mercato immobiliare ancora in ribasso nel secondo semestre 2013

L'osservatorio Fiaip di Torino presenta i dati relativi al secondo semestre 2013 per il mercato immobiliare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il 2013 si è appena concluso ed è risultato un anno di contrazione per il mercato immobiliare, segnato dai ribassi dei prezzi e dalla diminuzione delle compravendite in tutta la Provincia torinese.

L'ultimo semestre, in particolare, ha visto ancora in discesa i prezzi delle case di abitazione.

Con un'analisi più puntuale, iniziando dalla Provincia, si può notare una discesa controllata dei prezzi, rispetto al primo semestre dell'anno, nella prima cintura Nord - Est di Torino nei comuni di Borgaro, Settimo, Caselle, Leinì, Chivasso, Torrazza, Caluso di circa il 2 - 3 %, assestandosi in alcuni comuni intorno all'1%, comuni più facili da raggiungere e più vicini all'area metropolitana.

Tutta la zona del Canavese, invece, risente moltissimo della crisi, lasciando sul terreno un altro - 5% rispetto ai primi mesi del 2013.

La cintura Nord - Ovest che comprende Alpignano, Pianezza, Collegno, Venaria, Druento,Grugliasco, segna un ulteriore - 3%, la cintura Sud con Cambiano, Santena, Vinovo ha un segno negativo ma di pochissimo - 1%. La zona presciistica di Giaveno, Cumiana, Coazze come il Pinerolese, segna invece un - 5%. Le valli Olimpiche hanno ripreso le vendite + 2%, con prezzi comunque in linea col semestre precedente, quindi sostanzialmente stabili o in leggerissimo rialzo.

L'Eporediese ha un incremento del numero di compravendite, dovuto probabilmente ad una sostanziale staticità del primo semestre, con prezzi stabili.

La città di Torino vede un decremento del 5% come media, con flessioni importanti, anche - 15% in zone periferiche come Barriera Milano, Mirafiori Sud, Vallette, Falchera e una sostanziale tenuta dei prezzi nelle zone centrali, che vanno tra lo stabile e un leggero incremento + 1%. Ciò è dovuto, sicuramente, alla volontà di investire da parte di giovani famiglie, in zone più appetibili dal punto di vista di investimento immobiliare nel lungo periodo. In compenso, si nota come il taglio immobiliare medio di 3 al massimo 4 vani, tipico del ceto medio, sia invece in forte rallentamento in tutte le zone. Si rivela un segnale forte, determinato dalla situazione economica e congiunturale che si sta attraversando.

Un discorso a parte sono i negozi con -22% in vie poco frequentate dal traffico veicolare e - 8% in vie più prestigiose e gli uffici - 20%. Anche i capannoni in tutta la provincia sono interessati ad una forte diminuzione -21%.

Le locazioni sul mercato libero, segnano un dato al ribasso sul costo mensile del canone con una media del - 10%. La stagnazione di alcuni immobili in locazione è dovuta principalmente alle elevate richieste di garanzie della proprietà.

Il dato più interessante arriva dai mutui, dove vige un calo generalizzato degli spread sul variabile, che portano una media di tasso dal 2,90 al 3,20%, differenza dovuta alla durata del mutuo, e tassi fissi che si assestano tra il 4,60 e il 5,10%.

In conclusione, il 2013 si chiude con il mercato in ulteriore ribasso rispetto all'anno precedente, ma ci sono segnali di prospettive positive nell'immediato, per le famiglie che hanno intenzione di comprare la prima casa. Infatti, i prezzi bassi e i mutui sicuramente più appetibili rispetto ai mesi scorsi, permettono di valutare acquisti immobiliari più interessanti e convenienti.

Tra le molte note negative, ce n'è una positiva. L'imposta di registro è passata dal 3% al 2% e le tasse fisse ridotte a 50 euro, permettono un fortissimo risparmio in tema di tasse notarili, per gli acquirenti in fase di acquisto della prima casa.

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