Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Mense: appalto ''nuovo'', solita minestra.

Il 21 aprile scade il bando per l'affidamento del servizio mensa per i prossimi tre anni. Lo abbiamo studiato, nella speranza di trovare quelle novità che avrebbero risolto i problemi sollevati da moltissime famiglie moncalieresi in questi ultimi anni... Aspettative nuovamente deluse.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il 21 aprile scade il bando per l'affidamento del servizio mensa per i prossimi tre anni. Lo abbiamo studiato, nella speranza di trovare quelle novità che avrebbero risolto i problemi sollevati da moltissime famiglie moncalieresi in questi ultimi anni... Aspettative nuovamente deluse.

Gli slogan elettorali che dallo scorso settembre hanno prima anticipato le Primarie del PD e poi alimentato la cavalcata elettorale (senza ancora concretizzarsi in alcun Programma Elettorale presentato ai Cittadini, ad eccezione di quello del Movimento 5 Stelle) ci avevano fatto sperare in un capitolato con richieste ben diverse per i cibi degli studenti di Moncalieri.

Ancora una volta assisteremo ad uno spezzettamento dell'appalto, con quest'ultima gara in 2 lotti. Come dichiarato nel nostro Programma, noi siamo convinti che assegnare il servizio in carico ad un unico fornitore sia il primo parametro per poter assicurare un servizio più omogeneo e controllabile, a garanzia della migliore qualità possibile e, a beneficio anche dal punto di vista delle famiglie per le tariffe che queste dovranno sopportare.
È proprio sulla spesa per le famiglie che permane un'enorme incognita, in quanto l'appalto prevede un maggiore investimento da parte del Comune, senza chiarire se ciò comporterà un più che probabile aumento della tariffa per i pasti, o se sarà il Comune stesso a sopportare un maggiore esborso.

Nonostante il criterio di valutazione riguardante la "Qualità" delle aziende partecipanti alla gara abbia un peso del 70% sul giudizio complessivo, entrando nel merito dei singoli parametri è triste dover constatare che ciò rimarrà un annuncio privo di riscontro reale. Infatti, la parte più alta del punteggio è dato dalla valutazione della struttura del punto cottura. Un peso 3 volte maggiore rispetto a quello riguardante il personale addetto.

Appare quindi evidente il rischio di assegnare l'appalto ad aziende che hanno maggiormente investito su aspetti strutturali a dispetto della competenza del personale. Questo è un argomento particolarmente delicato, in quanto è proprio recentissimo il caso di un bimbo che ha subito uno shock anafilattico causato da un errore di etichettatura da parte del personale addetto.
Ciò dimostra quanto sia necessario adottare criteri valutativi più equilibrati verso entrambi gli aspetti.
Ci lascia totalmente attoniti e contrariati la possibilità che l'azienda affidataria del servizio possa a sua volta affidare in sub-appalto il trasporto dei pasti. Proprio il trasporto, dal peso solamente del 3% sulla valutazione finale, consiste in una fase delicatissima del servizio che, siamo convinti, debba essere eseguita direttamente dall'azienda che prepara i pasti. Un aspetto a cui pare proprio che il nostro Comune non badi per nulla.

E, ci lascia veramente perplessi il peso bassissimo assegnato al possesso di certificazioni di qualità da parte delle aziende. Queste non sono obbligatorie per legge, ma vengono rilasciate da enti terzi ed indipendenti che possono offrire giudizi puntuali e severissimi sulla qualità dei servizi erogati.

Ridotto al minimo anche lo sforzo per la valorizzazione prodotti biologici derivanti da filiera corta e/o a Km0. Termini particolarmente in voga nelle dichiarazioni dei politici ma che in questo bando lasciano spazio a surgelati e a farine di grano provenienti dagli Stati Uniti.
E, ancora dal punto di vista della sostenibilità, nessuno sforzo per la riduzione dell'impatto ambientale e la riduzione di rifiuti, infatti il capitolato concede l'uso di bicchieri e stoviglie di plastica. Purtroppo nulla neppure per la riduzione dello spreco di cibo.

Ci dispiace davvero molto non scorgere in questo bando nessuno dei punti fermi del Movimento 5 Stelle riguardo le mense. Nulla che garantisca una qualità maggiore dell'offerta rispetto alla situazione attuale, ma piuttosto la mancanza di presupposti per cui continueranno a persistere alcuni ben noti problemi.

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