Emergenza sanitaria, sbarcati a Caselle medici e infermieri cubani in servizio alle Ogr

L'ospedale da campo in allestimento in corso Castelfidardo sarà pronto venerdì

Il benvenuto a Torino alla Brigada cubana

Lavoreranno alle Ogr, nell'ospedale da campo che la Regione sta allestendo, i 38 operatori sanitari cubani sbarcati la mattina di Pasquetta all'aeroporto di Torino Caselle. Atterrata tra gli applausi e accolta dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino, e dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio, la Brigada Henry Reeve è costituita da 21 medici, 16 infermieri e un coordinatore: gli operatori fanno parte dello stesso gruppo che da settimane presta già servizio in Lombardia.

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Tra loro ci sono medici generici, epidemiologi, rianimatori, anestesisti e infermieri specializzati in terapia intensiva. Una task force che il ministro di Cuba ha destinato alla nostra regione, accogliendo la richiesta formulata dal presidente Alberto Cirio, attraverso l'ambasciata di Cuba Italia. A supportare i contatti con il governo cubano, il consigliere regionale Marco Grimaldi insieme all’Aicec, l’Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba. 

L'area dedicata ai pazienti di Coronavirus in fase di allestimento presso le Officine Grandi Riparazioni sarà operativa a partire da venerdì prossimo. Lavazza e Fondazione Specchio dei tempi, su richiesta della Regione Piemonte, avevano deciso di sostenere le spese relative all'arrivo della Brigada in Italia, bloccata per diverse ore a L'Avana per mancanza di voli verso l'Europa. E' stato così noleggiato un Boeing 767 che da Malpensa si è diretto verso Cuba per prelevare gli operatori sanitari appena atterrati a Caselle. 

Blue Panorama Airlines

Blue Panorama Airlines, nelle scorse settimane, ha effettuato alcuni rescue flights consentendo a circa 1.200 connazionali di fare ritorno in Italia. In particolare, la Compagnia aerea di bandiera italiana ha organizzato due voli provenienti da Santo Domingo, il primo il 22 marzo e il secondo il 29 marzo, trasportando in totale 532 passeggeri. Da Luanda, in Angola, e dalla Nigeria sono state circa 100 in totale le persone che hanno fatto il proprio rientro in Italia.

Il 25 marzo sono stati circa 150 i connazionali provenienti da Lisbona che sono ritornati in Italia e altri 150 quelli provenienti da Marsiglia. Un ulteriore rescue flight è stato organizzato il 6 aprile, permettendo a 262 persone che si trovavano a Cuba di fare rientro in Italia. Il volo che ha collegato Lisbona all’Italia è stato operato attraverso un Boeing 737, mentre tutti gli aeromobili utilizzati nelle altre tratte corrispondono a Boeing 767. Inoltre, giovedì 16 aprile è previsto un ulteriore volo da L’Avana e Santo Domingo con arrivo a Roma Fiumicino il 17 aprile.

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