Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano

Maxi operazione contro la “holding della droga” senegalese

Fermate e identificate 45 persone per un'operazione che va avanti dal 2010. In totale sono già state arrestate 93 senegalesi e 106 indagati

Ancora arresti per spaccio di droga. Nelle ultime ore i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno stroncato un'organizzazione senegalese specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti.

100 OPERAI DELLO SPACCIO
L’organizzazione criminale smantellata dai militari dell’Arma contava sul territorio un centinaio di “operai dello spaccio”. Questi agivano su tutta la città, ma in particolare nelle zone di San Salvario, corso Principe Oddone e Barriera di Milano. I “manovali” erano a loro volta gestiti da decine di responsabili d’area.

Le indagini che hanno portato all’individuazione dell’organizzazione senegalese sono iniziate alla fine del 2010. Novantatré le persone arrestate e centosei quelle indagate. Nell’ultima operazione ne sono state fermate e identificate quarantacinque.

SENAGAL
Il “progetto investigativo”, supportato da un’imponente attività di intercettazione, ha portato a comprendere la complessità del fenomeno. La struttura, è stato accertato, è costituita da una base logistica in Senegal, dove è stoccato lo stupefacente proveniente dal Sud America. Nella Repubblica africana ci sono interi villaggi costruiti e sostenuti con il provento del traffico di cocaina, tanto che i bambini sono costretti a ingoiare quantità sempre maggiori di fagioli crudi al fine di poter dilatare lo stomaco e, negli anni futuri, svolgere al meglio la mansione di “ovulatore”.

I pusher che girano per l’Europa, compreso in Italia, lo fanno per poco tempo e la loro rimanenza è finalizzata esclusivamente a guadagnare il più possibile per poi rientrare nel proprio paese di origine e vivere di rendita per il resto della vita. Nessuno ha la volontà invece di radicarsi e integrarsi.

IL CAPO
Al vertice della piramide europea c’è Mohamed El Maloud Traore, 46 anni, appartenente alla potente tribù nomade del deserto del Niger. Traore è stato arrestato in Spagna il 12 febbraio 2013 e condannato a 16 anni: sarebbe lui in primis il capo e il gestore di tutta la cocaina proveniente dall’Africa occidentale. Dalla Spagna sarebbe riuscito a veicolare la droga in tutta Europa non toccandondone mai personalmente un solo grammo.

CHIVASSO
Il responsabile torinese, colui cioè che riceveva la droga e aveva il compito di distribuirla ai fornitori di medio livello, è stato identificato e trovato a Chiasso. Si tratta di un ragazzo di 21 anni nato a Dakar. Le indagini hanno documentato tre trasferimenti di narcotico dalla Spagna all’Italia per essere smerciato.

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