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Cassette di sicurezza svuotate, lo sfogo dei correntisti Intesa

I derubati si confrontano sull'eventualità di procedere con azioni legali nei confronti di Intesa Sanpaolo Torino Agenzia 4

Sono centinaia i correntisti di Intesa Sanpaolo che hanno trovato le cassette di sicurezza svuotate dai ladri che hanno agito nel fine settimana del 25 aprile. L’amarezza e la rabbia per il danno subìto accomunano i clienti della banca di corso Peschiera ritenuta tra le più sicure d’Italia.

Gian Luigi Bosco è diventato il portavoce dei derubati ed ha aperto un gruppo su Facebook che potrebbe diventare presto una class action in tribunale. Afferma Bosco: “Ho saputo dal tg dell’accaduto e, recatomi in filiale, ho scoperto che sono stato derubato di tutto. Non solo: ho scoperto che quello che, quando ho chiesto, veniva considerato 'il caveau più sicuro d'Italia’ è stato aperto abbattendo un muro di mattoni ed oscurando le telecamere. La mancanza totale di sicurezza, di cui sarà mia premura andare a verificare tramite azioni legali con altri la reale consistenza, non fosse così grave sarebbe risibile. I miei danni, ingenti  economicamente, sono anche morali: mi hanno portato via la storia della mia famiglia dal 1600 a oggi e non parlo solo di gioielli o oro. Parlo di ricordi che non hanno prezzo”.  

Bosco ha creato il gruppo su Facebook “Gruppo clienti caveau intesa” per un confronto sull’eventualità di procedere con azioni legali nei confronti di Intesa Sanpaolo Torino Agenzia 4. Intanto lunedì 2 maggio alle 13, come scrive sul gruppo, Bosco ha un primo appuntamento 'esplorativo' con un famoso avvocato di Torino.

Oggi Gabriella, un’altra correntista vittima del colpo, spiega:Purtroppo anche mia madre ed io siamo state derubate di tutto e anch'io l'ho saputo dai giornali!!! Mi hanno detto che la polizia mi contatterà per dare l'elenco della merce rubata e verificare se per caso qualcosa di nostro è stato ritrovato a terra, ma nessuno mi ha ancora chiamato e credo che domani andrò di persona. A parte i tempi che credo saranno lunghi anch'io purtroppo avevo beni che superano di molto il risarcimento "standard", senza contare che mia madre è entrata in stato di confusione e smarrimento totale ripetendo di continuo ‘ma se non posso stare tranquilla neanche con la banca’".
 

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