Il mattatoio clandestino era attivo da decenni: sequestrati carcasse, attrezzi e farmaci

L'intervento dopo la segnalazione dell'Eital, un ente che tutela i diritti degli animali. Come mai era attivo da tanto tempo?

Il mattatoio scoperto dai carabinieri

Un mattatoio clandestino è stato scoperto nel marzo 2017 dai carabinieri a Front. Denunciato l'abusivo, un italiano di 37 anni. Secondo le indagini, l'attività si protraeva da decenni.

Gli uomini della stazione di Leini, in collaborazione con i colleghi di Barbania, hanno effettuato una perquisizione in una cascina dopo che il personale del movimento animalista Eital (Ente italiano tutela animali e legalità) li aveva allertati. Oltre a scoprire un locale adibito alla macellazione di animali, il proprietario è stato sorpreso mentre vendeva in nero ovini pronti per essere macellati a 130 euro l’uno. All’interno del locale sono stati scoperti animali appesi a ganci e già pelati e privi di interiora, numerosissimi sacchi neri pieni di organi animali destinati verosimilmente allo smaltimento illecito, attrezzatura per la macellazione (seghe elettriche, ganci meccanici e vari utensili da taglio tipici da macellaio), corna di vari animali e marchi auricolari di sospetta provenienza.

All’interno di un furgoncino sono stati scoperti cadaveri di agnellini e capretti la cui destinazione è ancora ignota. All’interno del cortile del macello abusivo erano presenti sacconi colmi di pelli di pecora e capre. Scoperti anche farmaci scaduti tra cui del cortisone, mentre all’interno di numerosi freezer sono stati trovati quintali di carne.

Al termine delle operazioni i militari dell'Arma hanno sequestrato l'intera struttura abusiva, le carcasse, i farmaci e la carne congelata. E' intervenuto il servizio veterinario dell'Asl To4 che ha provveduto a smaltire le carcasse e i resti degli animali.

L’uomo è stato denunciato per tutti i reati riconducibili alla macellazione abusiva e alle violazioni igienico-sanitarie, per maltrattamento e uccisione di animali e altri reati specifici. L'Eital sporgerà querela per chiedere accertamenti su come il macellaio abusivo fosse attivo da decenni senza che chi di competenza l’abbia mai scoperto e fermato.

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