rotate-mobile
Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Rancori sul posto di lavoro: per questo Massimiliano ha massacrato il collega Andrea

Ha confessato il medico assassino di Rosignano Monferrato. Si sospetta che il delitto fosse stato già provato, senza successo, la scorsa settimana

Rancori sul posto di lavoro. Questa la ragione che avrebbe spinto Massimiliano Ammenti, 51 anni, a uccidere, all'alba di ieri, giovedì 22 giugno 2017, il collega Andrea Juvara, 47 anni, a Rosignano MonferratoEntrambi lavoravano al pronto soccorso dell'ospedale di Casale.

Negli anni, senza alcun apparente motivo, l'omicida, che ha confessato nel corso della serata, aveva accumulato disprezzo per la vittima. "Ci sono persone che si divertono con i sentimenti degli altri. Altre cercano di risolvere i problemi della propria vita con dignità...", scriveva lo scorso 31 marzo su Facebook, anche se da questo era difficile immaginare che potesse arrivare a tanto. Il giorno successivo, però, aveva pubblicato un'immagine inquietante di un 'soul butcher', macellaio di anime.

I carabinieri sospettano che già la settimana scorsa Ammenti avesse provato a uccidere Juvara ma, venendo sorpreso da un vicino di casa, era fuggito abbandonando il coltello nel cortile. Ieri, invece, è riuscito a portare a termine il suo proposito anche se è rimasto ferito nel corso della colluttazione col collega ed è andato a farsi medicare all'ospedale di Novi Ligure. La sua auto, inoltre, era stata notata fuori dalla casa di Juvara.

L'anestesista lascia tre figli, l'ex moglie e la nuova compagna, oltre al cane che ne ha vegliato il corpo fino a quando è stato scoperto da quest'ultima e poi dai carabinieri.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rancori sul posto di lavoro: per questo Massimiliano ha massacrato il collega Andrea

TorinoToday è in caricamento