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Daniela: la torinese che sussurra ai nostri amici a quattro zampe, ma con lo shiatsu

Daniela:"Lo shiatsu non è solo un massaggio, ma la capacità di sentire il proprio animale e stimolare la sua capacità di autoguarigione"

Trasportare le discipline dello shiatsu sul corpo degli animali per "stimolare la loro capacità di autoguarigione". E' il credo di Daniela Mariano, una delle pochissime persone che ha deciso di effettuare questa famosa pratica di guarigione dalle lontane origini cinesi anche su cani, gatti e cavalli. Una pratica che solitamente siamo abituati a veder fare alle persone, ma che ha trovato un buon riscontro anche sugli animali, in particolare in America dove questa pratica risulta molto più diffusa che in Italia. "Lo shiatsu non è solo un massaggio - ci siega Daniela - ma la capacità di sentire l'animale, sentire ciò di cui ha bisogno e, attraverso la stimolazione di alcune parti del corpo, intervenire su quello che è il suo problema fisico".

Non è importante per Daniela trovarsi nel salotto di casa, nel giardino o in un parco della città: munita di coperta e con due occhi capaci di captare qualsiasi cosa, è riuscita a "stabilire un contatto" con un cane anche per strada, senza averlo mai visto prima: "Con il tempo è diventato facile capire i loro occhi e le loro posizioni - racconta Daniela -. Per me quel cane soffriva di mal di schiena e la proprietaria me l'ha confermato". Secondo le discipline orientali lo shiatsu non ha la sola fuzione di guarire i mali, ma è altresì utile per intervenire su quello che è l'aspetto emotivo - in questo caso - degli animali: è così che un massaggio e lo scambio energetico che si va a creare tra paziente e massaggiatore contribuisce a plasmare e migliorare parte del carattere di un animale, combattendo la paura o la timidezza.

"Il contributo del veterinario è fondamentale - continua Daniela - e non mi stancherò mai di dire che le displine devono viaggiare di pari passo. Non ci improvvisiamo medici, cerchiamo di capire e di intervenire sulle capacità di autoguarigione". Daniela, che di professione lavora in una banca, ci crede e negli anni - da quando ha affiancato al suo lavoro anche la passione per lo shiatsu e per gli animali - ne ha viste delle belle e di rado è stata aggredita anche perchè - ci racconta - quando "massaggio un animale in un parco sono invasa anche da tutti quelli che si trovano nelle immediate vicinanze, quasi come una calamita". "Quando avvicino un cane in qualche modo gli chiedo la possibilità di interagire con lui e sono disposta anche ad allontanarmi se non è il momento o se lui non è disposto a interagire con me". E' una questione di accettazione - ci spiega - e non stentiamo a crederci visto che al parco Ruffini, dove ci siamo incontrate, i cani in "scorribanda" ci hanno letteralmente invase, giocando altresì con i nostri microfoni e con tanto di maratona di effusioni.

Daniela lavora a domicilio, nei parchi, nei maneggi o negli studi veterinari: "Avere fiducia in queste discipline non è semplice - conclude Daniela - ma i risultati sono visibili e spesso il trattamento fa riscoprire il legame più affettivo tra animale e padrone, che è la cosa più importante per capire il proprio 'compagno' di vita".

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