Cronaca Strada Susa, 27

Gemelle trovate morte in casa dopo un anno: a ucciderle sono state le esalazioni della stufa

Lo ha stabilito l'autopsia

La porta della casa in cui erano stati trovati i due cadaveri decomposti

Maria e Vittoria Perottino, le due gemelle di 66 anni trovate morte in casa il pomeriggio del 26 maggio 2020 in strada Susa a Bussoleno, sono state uccise dalle esalazioni di monossido di carbonio della stufa a pellet che riscaldava la loro abitazione. Lo ha stabilito l'autopsia disposta dal pm Elisa Pazé, che conduce l'inchiesta giudiziaria aperta dopo l'accaduto, formalmente per omicidio colposo a carico di ignoti (ma è ormai del tutto verosimile che verrà archiviata).

Esclusi quindi il suicidio (il biglietto di scuse trovato in casa con la scritta "in caso di morte" non si riferiva a questa eventualità ma era destinato a una cugina residente in Brasile da tempo, proprio nel caso di ritrovamento dei loro corpi senza vita) e anche la morte a causa di stenti, nonostante le due si trovassero in difficoltà economiche.

La loro lontana parente che vive dall'altro lato dell'oceano Atlantico le aveva sentite per l’ultima volta a Pasqua dell’anno scorso. Aveva provato a risentirle a Natale, quando evidentemente erano già morte. Così aveva scritto una lettera al Comune di Bussoleno per chiedere se la loro residenza fosse sempre quella. L'amministrazione aveva risposto di sì.

Nella zona si era sparsa la voce di un loro trasferimento in Lombardia. Le due erano molto riservate e forse per questo nessuno le aveva mai cercate per tutto quel tempo, pensando che fossero andate via senza dire nulla. E, in un certo senso, lo avevano fatto per davvero.

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