Cronaca

Il figlio della vittima dell'attentato a Tunisi: "E' durissima, non ho sentito ancora mamma"

Aspirante ingenere, Marco Conte aveva salutato i genitori qualche giorno fa. Suo papà è morto nell'attentato di Tunisi, la mamma è rimasta ferita. "Abbiamo sperato fino all'ultimo che ce l'avessero fatta"

Qualche giorno fa aveva sostenuto un colloquio e voleva dire ai genitori che era andato bene. Quella felicità si è ormai trasformata in tristezza visto che l’attentato di Tunisi è diventato la sua tragedia. Marco Conte, 26 anni, aspirante ingegnere, è il figlio dell’unica vittima torinese accertata. Suo papà Orazio era partito con la madre Carolina Bottari: si sono trovati in mezzo all’inferno e l’uomo è stato colpito a morte.

A diverse ore da quei momenti angoscianti e di grande paura, Marco ha ancora quelle immagini stampate negli occhi. L’unica cosa che vuole ore è riabbracciare la mamma, ma dovrà passare ancora un po’ di tempo perché lei è ricoverata in un ospedale di Tunisi dove ieri è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per le ferite riportate.

“Non ho ancora sentito mia mamma - dice Marco questa mattina con le lacrime agli occhi -. Abbiamo sperato fino all’ultimo che i nostri genitori ce l’avessero fatta, poi abbiamo saputo tutto. E’ durissima”.

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