Cronaca

La Corte Costituzionale dà il via al Comune di Mappano

La legge regionale con cui è stato costituito un anno fa il Comune di Mappano è valida. A dirlo è stata la Corte di Cassazione, interpellata dal Tar dopo il ricorso del Comune di Settimo Torinese

La Corte Costituzionale si è pronunciata: Mappano può essere a tutti gli effetti un Comune.

Il dubbio era sorto circa un anno fa quando il Comune di Settimo Torinese aveva presentato ricorso al Tar del Piemonte mettendo in dubbio la costituzionalità della legge regionale con cui era stato istituito proprio il Comune di Mappano. In particolare i dubbi erano sulla copertura finanziaria del nuovo ente. Quest'ultima - da quando dichiarato dalla Corte Costituzionale - è una legge valida e dunque la copertura finanziaria non è dovuta dalla Regione, ma dai singoli comuni che cederanno parte del territorio al neonato Mappano.

Così come previsto dalla legge regionale, Mappano sorge su parti di territorio di Caselle Torinese, Borgaro Torinese, Settimo Torinese e Leinì. In attesa che venga eletto il primo sindaco e il primo Consiglio comunale, sarà nominato un commissario, il quale darà via all'iter burocratico.

In realtà non è proprio tutto finito. La palla ora passa nuovamente al Tar che si esprimerà in merito a settembre.

Un nuovo problema sorge invece per il Comune di Caselle. Cedendo a Mappano più di un quarto dei propri residenti, gli abitanti scenderanno sotto i 15 mila. Questo vuol dire che il Consiglio comunale sarà sciolto e si dovrà nuovamente andare alle urne.

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