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"La scuola cade a pezzi": un edificio su tre ha bisogno di interventi urgenti

I dati emergono dal XVI Rapporto Ecosistema Scuola, l’indagine annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia

La "buona scuola" ha bisogno di una cambiamento vero: tre scuole su quattro in Piemonte sono state edificate prima del '74, anno di entrata in vigore della normativa antisismica. Un patrimonio di fatto vetusto che per l'80 per cento ha ricevuto interventi di manutenzione negli ultimi 5 anni, ma che per oltre il 30 per cento del totale necessita ancora di interventi urgenti. I dati emergono dal XVI Rapporto Ecosistema Scuola, l’indagine annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia.

In Piemonte è in leggera diminuzione il dato sulla manutenzione ordinaria che presenta una media di investimenti per scuola di 3.635 euro a fronte degli 3.857 dell’anno precedente. Sono invece quasi raddoppiati nell’ultimo anno gli investimenti per la manutenzione straordinaria: dai 13.167 euro medi per istituto scolastico del 2013 ai 21.864 del 2014. Il dato si riflette positivamente sulla diminuzione della necessità di manutenzione urgente che passa per le scuole piemontesi dal 43,5% al 32,6%.

Per quanto riguarda i servizi e le buone pratiche il Piemonte si distingue sul fronte della raccolta differenziata che viene effettuata in quasi tutte le scuole dei Comuni capoluogo per quanto concerne plastica, organico e carta, con dati di eccellenza anche per gli altri materiali (vetro, alluminio, toner e pile). Nel 93,8% delle mense scolastiche piemontesi vengono serviti pasti biologici, la media di prodotti bio nei pasti è del 44,3%, 7 punti sotto il dato medio nazionale. Luci e ombre per la mobilità casa-scuola: 6,4% le scuole che usufruiscono del servizio di pedibus contro il 5,9% della media nazionale, 48,2% dello scuolabus contro il 25,8%, mentre sono solo il 3,5% quelle con piste ciclabili nelle aree antistanti contro il 9,5% a livello nazionale.

Gli impianti di energia rinnovabile sono ancora poco presenti nelle scuole piemontesi, sono solo il 7,2% a beneficiarne mentre a livello medio nazionale si raggiunge il 14,3%. I dati sulle certificazioni di collaudo statico, agibilità, certificazione igienico-sanitaria, impianti elettrici a norma e requisiti di accessibilità sono tutti sopra la media nazionale, sotto risulta quello relativo alla certificazione antincendi.

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