Cronaca Centro / Piazza Solferino

Alta tensione in centro, Lega e antagonisti a un chilometro di distanza

Due le manifestazioni nel pomeriggio di sabato. Iniziano gli antagonisti in piazza Castello con #maiconsalvini, segue la Lega Nord - proprio con Salvini presente - alle ore 16 in piazza Solferino

Pomeriggio ad alta tensione nel centro di Torino. Due manifestazioni si svolgeranno nel giro di poche centinaia di metri l’una dall’altra e l’allerta è già altissima. La prima ad iniziare è quella organizzata dai centri sociali torinesi alle 15 in piazza Castello e il titolo fa ben capire su quale base si fonda: #maiconsalvini è lo slogan nato in contrasto alla seconda manifestazione - piazza Solferino, ore 16 - che vede la Lega Nord protestare contro la “cattiva gestione” del Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

La manifestazione leghista era nata già un paio di mesi fa. Allora si era puntato sulla vicenda delle firme false che a luglio verranno giudicate dal Tar del Piemonte e potrebbero costare nuove elezioni. Quel leitmotiv è però cambiato nelle ultime settimane. Non ci saranno “cortei verdi”, ma otto banchetti allestiti in piazza Solferino, ognuno a rappresentare ogni provincia piemontese, con i problemi che la Regione e il Governo di Chiamparino trascurano.

Presente in piazza anche il segretario federale Matteo Salvini, il più atteso non solo da chi prenderà parte alla manifestazione, ma anche dai partecipanti della seconda protesta, quella dei gruppi antagonisti. Insieme a Salvini in piazza Solferino ci saranno Roberto Cota e Roberto Calderoli, oltre agli esponenti territoriali della Lega Nord. Annunciata l’adesione anche di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

La situazione potrebbe degenerare se gli aderenti alla manifestazione di piazza Castello riuscissero nel loro intento dichiarato di raggiungere piazza Solferino. “Anche nella nostra città il partito di Salvini cerca di racimolare consenso attorno alle sue posizioni populiste, nella speranza di costruire un fronte unitario della destra in opposizione al governo Renzi - scrivono su Facebook i promotori - Ma a Torino la Lega la conosciamo bene. Tutti ricordiamo gli sperperi della Giunta Cota, l'uso di denaro pubblico per le spese private dei consiglieri, lo smantellamento delle borse di studio, l'attacco sprezzante contro l'aborto, la chiusura delle eccellenze sanitarie sul territorio”.

Visto ciò che potrebbe accadere, il bollino rosso è scontato. A rimetterci anche la viabilità nel cuore di Torino, presidiato da centinaia di agenti delle forze dell’ordine.

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