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Attentati, in centinaia al presidio di solidarietà per le vittime di Bruxelles

Sotto la Mole saranno rafforzate le misure di vigilanza, il prefetto: "Valuteremo come e dove intervenire"

Una piazza gremita di gente, in segno di lutto. Un lutto che non tocca solo Bruxelles ma tutto il mondo, Torino compresa. Si è tenuta questa sera la manifestazione di solidarietà per le vittime degli attentati di Bruxelles. All'appello lanciato dal sindaco Piero Fassino hanno risposto centinaia di persone che si sono radunate in piazza Palazzo di Città.

<<ECCO ALCUNE TESTIMONIANZE DEI CITTADINI PRESENTI>>

“Esprimiamo cordoglio. Sofferenza e dolore. Sarebbe colpevole essere indifferenti” ha detto Fassino, parlando davanti ad una grande platea dove spiccavano anche i volti del presidente della Regione Sergio Chiamparino e del procuratore capo, Armando Spataro. Per l’occasione domani si terrà un tavolo in prefettura per valutare la situazione relativa alla sicurezza.

“Noi stiamo rafforzando le misure già in atto, tutti gli episodi ci mettono in allerta" ribadisce il questore di Torino Salvatore Longo, che nel tardo pomeriggio ha partecipato al presidio contro il terrorismo promosso dalla Città dopo gli attentati di Bruxelles. "Abbiamo rafforzato fin da subito le misure che erano già in atto in città e nelle altre zone delicate della metropoli, come l'aeroporto e le stazioni e domani faremo una riunione in prefettura e valuteremo se ci sono altre misure da adottare".

Da Fassino è poi arrivata una stoccata a quelle persone che fomentano l’odio e che hanno spezzato 32 vittime. “Questi personaggi fanno in modo che ognuno di noi si senta nel mirino – ribadisce il sindaco -. Si tenta di introdurre nel nostro animo una sensazione di angoscia e paura tentando di spezzare la vita in comunità. Noi, però,siamo vicini alle famiglie delle vittime e non vogliamo accettare il ricatto dei terroristi per alcuna ragione”.

Il sindaco ha poi ringraziato i rappresentati delle comunità islamiche presenti in piazza. Oltre a tutte le sigle sindacali e alle famiglie che hanno scelto di radunarsi in preghiera. Solidarietà anche dal Pd. “Siamo vicini ai nostri giovani che vivono, studiano e lavorano numerosi a Bruxelles – replica il capogruppo del Pd in Sala Rossa Michele Paolino -. Condividiamo questi momenti di angoscia e apprensione: questi ragazzi e queste ragazze rappresentano la nostra gioventù, il nostro futuro e credono nei più alti valori dell’Europa  che si costruisce sulla libera convivenza e sulla multiculturalità”.

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